Verso la conferma nel 2011 della detrazione del 55% per lavori di riqualificazione energetica


23 novembre 2010

Anche il prossimo anno sarà possibile ristrutturare casa risparmiando soldi e energia. Fortemente sollecitate da Confartigianato, le detrazioni fiscali del 55% sulle spese per migliorare l‘efficienza energetica degli edifici ci saranno, ma spalmate in 10 anni al posto degli attuali 5.

Imprese edili, impiantisti, installatori d’infissi, falegnami, possono tirare un sospiro di sollievo. E, insieme a loro, anche tutti i cittadini che vogliono ristrutturare casa all’insegna dell’innovazione, rispettando l’ambiente e risparmiando denaro.

L’ecobonus del 55% sulle spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici e delle abitazioni ha trovato posto nella legge di stabilità in questi giorni all’esame della Camera.

Un recupero in extremis di una misura che sembrava destinata a non essere prorogata.

Ma la forte pressione esercitata da Confartigianato e da tutto il mondo imprenditoriale ha convinto il Governo che, pur confermando l’agevolazione anche per il 2011, ne ha però diluito in 10 anni anziché in 5 anni come avviene ora.

Manca soltanto il sì del Senato e poi via libera a interventi essenziali per la tutela dell’ambiente, per sostenere l’economia e l’occupazione, per combattere il sommerso.

Le cifre sono di tutto rispetto: in tempi di crisi, l’ecobonus vale il lavoro di almeno 50.000 persone l’anno, è fondamentale per la tenuta di oltre 400mila imprese e per rilanciare le costruzioni come moltiplicatore della domanda interna.

L’efficacia delle detrazioni del 55% è dimostrata dai risultati ottenuti negli ultimi 3 anni: 850.000 interventi di riqualificazione effettuati per un valore di 11 miliardi. 6.500 GWh l’anno di energia risparmiata.

Dunque risparmio assicurato per i cittadini, più lavoro per le imprese del sistema casa e per quelle impegnate nel settore della green economy, ma anche maggiore gettito per l’Erario. L’ecobonus si ripaga da sé: le risorse investite dallo Stato vengono ampiamente compensate dalle maggiori entrate derivanti dall’utilizzo delle detrazioni. Nel 2009 sono stati oltre 10 miliardi i benefici da gettito fiscale aggiuntivo.

Insomma non manca nulla perché l’ecobonus sia reso permanente, come da tempo chiede Confartigianato, sottraendolo alle incertezze delle proroghe di anno in anno.

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