Al Maxxi di Roma gli Stati Generali dell’edilizia


20 maggio 2011

Il mondo dell’edilizia si è riunito a Roma per affrontare il futuro di un settore che fa fatica ad uscire dalla crisi

A due anni esatti dalla prima convocazione, imprenditori e sindacati del settore delle costruzioni sono tornati ad incontrarsi per gli Stati Generali dell’Edilizia.

Lo hanno fatto sabato 14 maggio in un luogo simbolo dei loro progetti per il futuro, il MAXXI di Roma, il Museo di Arte del Ventunesimo secolo.

Una struttura nuova, moderna, nata dalla riqualificazione della zona centrale della Capitale.

Innovazione, sostenibilità, riqualificazione degli spazi e delle strutture fatiscenti. Queste le linee guida del confronto a cui hanno dato vita i protagonisti della filiera per rilanciare un settore che nell’ultimo biennio ha perso quasi centomila posti di lavoro.

“C’è tutto un patrimonio costruito dal dopoguerra agli anni ’70, che costituisce quasi il 70% del nostro patrimonio immobiliare, che deve essere necessariamente riqualificato – ha detto il presidente di ANAEPA Confartigianato, Arnaldo Redaelli, intervenuto agli Stati Generali dell’Edilizia a nome di tutto il mondo dell’artigianato – Emerge un concetto base. Non bruciare più territorio, non andare più a costruire usando territorio ma cercare di riqualificare e di riportare questo tipo di sostenibilità, che non è soltanto qualità di vita ma anche sostenibilità economico-sociale”.

Qualità delle costruzioni, riqualificazione degli spazi urbani, nuove e concrete politiche abitative, oltre ad una stretta sulla legalità del settore ed una forte attenzione alla sicurezza sul lavoro.

Questi gli spunti per tracciare le linee future del settore, in un paese che sembra aver perso le coordinate del rispetto del proprio patrimonio artistico e ambientale. Capannoni industriali, ecomostri, cementificazione selvaggia dei litorali, della campagna e dei centri storici. Se ne è detto convinto Sergio Rizzo, editorialista del Corriere della Sera, intervenuto agli Stati Generali dell’Edilizia con una provocazione sui tanti abusi che minano la bellezza del nostro territorio.

Gli Stati Generali dell’Edilizia hanno gettato le fondamenta del futuro del settore, puntando tutto sulla sostenibilità, sulla qualità e sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare.

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