Al via il Comitato Strategico Conciliazione Donna Famiglia Lavoro


7 novembre 2010

Si è insediato lo scorso venerdì 5 novembre in Regione Lombardia il Comitato Strategico Conciliazione Donna Famiglia Lavoro, alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, dell’assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli, l’assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, l’assessore ai Sistemi Verdi e Paesaggio, Alessandro Colucci e l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni.

Il Comitato, costitutito da esponenti del mondo imprenditoriale, accademico, della Pubblica Amministrazione e del terzo settore, affiancherà il Presidente della Regione nell’individuazione e realizzazione di politiche innovative finalizzate a promuovere l’attenzione e la conoscenza in merito alla relazione famiglia-lavoro e individuare strategie coerenti che pongano il rapporto tra tempi familiari e lavorativi al centro dell’azione regionale. Tra i componenti anche Flavia Caldera, Presidente Regionale Donne Impresa Lombardia.

“Il nostro obiettivo – ha detto il presidente Formigoni – è che nessuna donna sia più costretta a scegliere forzatamente se dedicarsi alla famiglia o al lavoro. Attraverso il lavoro del Comitato Strategico vogliamo dare alle donne la possibilità di esprimere ancor di più la loro creatività nell’individuare nuove soluzioni per la sfida della conciliazione dei tempi”.

Flavia Caldera

Apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Lombardia e pieno sostegno del Governo è stato espresso dal ministro Carfagna: “Seguiamo con attenzione il lavoro del Comitato Strategico e siamo convinti che la Lombardia sia un modello da prendere ad esempio per tutte le regioni, nonostante siamo consapevoli esistano differenze significative tra il Nord e il Mezzogiorno. La conciliazione è una sfida complessa ma urgente: non dobbiamo sprecare talenti femminili, vero e proprio capitale umano che purtroppo resta spesso ai margini del mondo del lavoro”.

“Per le iniziative da assumere in materia di conciliazione – ha aggiunto il presidente Formigoni – Regione Lombardia farà un’azione di riorientamento in chiave conciliativa delle risorse disponibili nel bilancio regionale destinate alle politiche per la famiglia e per le imprese e farà affidamento sulla positiva collaborazione con il Governo. La Lombardia comunque può già contare su 6,7 milioni destinati, in base all’Intesa siglata nell’aprile scorso, dal Ministero delle Pari opportunità”. Altri fondi potranno essere utilizzati attivando risorse della Commissione UE che potranno co-finanziare ulteriori politiche concrete e innovative proposte dal Comitato Strategico.

Nel corso dell’incontro l’Assessore Boscagli ha poi presentato il Libro Verde sulla Conciliazione, frutto del lavoro unitario da parte delle diverse Direzioni Generali della Regione Lombardia che vuole dare risposta a un problema centrale delle famiglie, quello della conciliazione tra vita professionale e vita privata, tra lavoro remunerato e lavoro di cura. Una scelta – tra carriera e famiglia- a volte forzata, il cui peso ricade prevalentemente sulle spalle delle donne, spesso discriminate sul mondo del lavoro a causa delle decisioni legate alla maternità.

“Non bisogna commettere l’errore di pensare alla conciliazione come a un problema prettamente femminile: la “tensione” tra famiglia e lavoro riguarda padri e madri e può essere superata solo attraverso un cambiamento culturale che riconosca il lavoro di cura prestato dalle donne in ambito familiare, favorisca una più equa distribuzione delle responsabilità di cura tra uomo e donna, riconosca il valore sociale ed economico della maternità e della partecipazione femminile al mercato del lavoro, da promuovere a livello di politiche pubbliche, di imprese, di società civile”. Dopo l’insediamento, il Comitato si metterà subito al lavoro e sarà riconvocato all’inizio del nuovo anno (metà gennaio) per valutare i contributi che nel frattempo i suoi componenti faranno pervenire.

“Come esponenti del mondo imprenditoriale il Gruppo Donne Impresa Confartigianato Lombardia intende dare il proprio contributo nella formulazione di proposte in grado di valorizzare il ruolo di donna ed imprenditrice”, ha dichiarato Flavia Caldera a chiusura dei lavori.

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