Al via il progetto ‘Donna-Famiglia-Lavoro’ promosso dalla Regione


31 marzo 2010

Donne protagoniste, conciliazione Famiglia-Lavoro

Mercoledì 24 marzo 2010, il Presidente Roberto Formigoni ha dato ufficialmente avvio al progetto regionale che vedrà la costituzione del Comitato strategico “Donna-Famiglia-Lavoro” che affiancherà il presidente della Regione nell’individuazione e realizzazione di politiche innovative per affermare il protagonismo della donna nella società e la conciliazione famiglia-lavoro.

Il Comitato sarà chiamato a studiare in che modo e con quali azioni dare maggiore sostegno sociale alla maternità e alla natalità, assicurare continuità di reddito alle lavoratrici precarie, sviluppare l’occupabilità femminile, attuare politiche efficaci a favore dell’imprenditoria femminile. E ancora: incentivare le imprese perché valorizzino l’apporto professionale delle donne attraverso strumenti di flessibilità; incentivare il welfare aziendale e un’organizzazione del lavoro che favorisca la conciliazione tra vita familiare e vita professionale. Senza trascurare le cose già fatte e le iniziative realizzate, come la dote donna a sostegno delle lauree deboli, gli aiuti per l’avvio di imprese al femminile, lo sviluppo di strutture per l’infanzia (in Lombardia sono già 52.560 i posti negli asili nido per i bambini da 0 a 3 anni, le politiche dei tempi delle città (Piani territoriali degli orari), ecc.

A far parte del Comitato rappresentanti di imprese, associazioni familiari, giuristi, docenti universitari, sindacati, pubblica amministrazione, area socio-sanitaria, cultura, media, spettacolo, pubblica amministrazione e una consigliera di parità. Tra i componenti anche Flavia Caldera, Presidente Regionale Donne Impresa Lombardia, che nel ringraziare ha sottolineato l’importanza del

Flavia Caldera

progetto in grado di contribuire allo sviluppo della condizione della donne imprenditrici, nello svolgimento del ruolo di impresa, di madre e di figlia. Flavia Caldera ha poi dichiarato “Le donne scelgono e non subisco di diventare imprenditrici; si pongono, quindi, come soggetto economico oltre che sociale; creano ricchezza e occupazione. Un’occupazione che, Donne Impresa Lombardia vuole che sia qualificata, riconosciuta e valorizzata. Questo è il contributo che vogliamo portare all’interno del Comitato“.

“Nessuna donna sia più costretta a scegliere tra cura delle relazioni familiari e lavoro”, ha sintetizzato il Presidente, il quale pensa a un fondo speciale di 10 milioni all’anno dedicato a questo scopo. “Per superare la contrapposizione tra maternità e lavoro, tra famiglia e impegno nel sociale occorre incidere sull’organizzazione dei servizi e degli orari nelle città, nelle scuole, nella pubblica amministrazione, nelle aziende, nel commercio e, prima ancora, incentivare una cultura aziendale, politica, sociale in grado di valorizzare i talenti”.

Messaggi di plauso per questo progetto sono giunti con messaggi dal ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, dall’imprenditrice Diana Bracco, dalla consigliera di parità Maria Teresa Coppo Gavazzi. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti, tra gli altri, con parole di approvazione e di sostegno, la sociologa Giovanna Rossi, l’imprenditrice Daniela Guadalupi, la presidente dell’Associazione Donne e tecnologia, Gianna Martinengo, il sindacalista Gigi Petteni della Cisl.

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