Appalti pubblici: white list per le imprese virtuose


15 novembre 2012

Maggiore trasparenza per la stazioni appaltanti ed elenchi, white list, delle imprese oneste presso le Prefetture. Sono queste le due principali novità che riguardano gli appalti pubblici, contenute nel disegno di legge anti-corruzione approvato nelle scorse settimane. Nel provvedimento sono contenute, tra le altre, misure per la prevenzione di infiltrazioni illecite in edilizia e soprattutto nelle gare d’appalto, settori da sempre più esposti a tale rischio.

Al fine di garantire in ogni fase delle gare la massima trasparenza, legalità e vigilanza, tutelando altresì le imprese virtuose, è prevista all’art. 13 l’istituzione presso le Prefetture di elenchi di «fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori» che non presentano rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata, le cosiddette “white list”. Le Prefetture avranno il compito di verificare periodicamente il sussistere di tale condizione, che qualora venga meno, comporterebbe la cancellazione dell’impresa dagli elenchi.

Alle aziende presenti nella lista invece non sarà più chiesta la documentazione antimafia, prevista dalla legge, per l’esercizio della propria attività, ma dovranno comunicare tempestivamente alle prefetture eventuali variazioni degli assetti societari entro 30 giorni dalla data di modifica. Le white list tuttavia diventeranno operative solo con l’emanazione (entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge) del decreto interministeriale, che definirà i criteri per la creazione degli elenchi.

Sempre al fine di assicurare la massima trasparenza nelle gare d’appalto, sono indicate all’art.3  comma 18 le informazioni che le stazioni appaltanti sono tenute a pubblicare nei propri siti web istituzionali relativamente ai bandi: la struttura proponente, l’oggetto del bando, l’elenco degli operatori invitati a presentare offerte, l’aggiudicatario, l’importo di aggiudicazione, i tempi di completamento dell’opera, servizio o fornitura e l’importo delle somme liquidate.

“Apprezziamo l’impegno concreto del Governo nella lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata in un settore vitale per l’edilizia, quello degli appalti pubblici” ha commentato Arnaldo Redaelli,Presidente di ANAEPA-Confartigianato. “Le white list possono garantire infatti la correttezza delle moltissime imprese in regola operanti nel comparto, oltre a raccordarsi con il principio della semplificazione chiesto dalle aziende per superare l’inefficace onere della certificazione antimafia”.

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