Archè – Nuove MPMI – Sostegno alle start up lombarde in fase di avviamento e consolidamento

Con D.d.s n. 11109 del 26 luglio2019, pubblicato sul BURL Serie Ordinaria n. 31 del 30 luglio 2019, Regione Lombardia – DG Sviluppo Economico ha approvato il “Bando Archè – Nuove MPMI – Sostegno Start up lombarde in fase di avviamento e consolidamento”, che sostituisce la precedente misura “Intraprendo”, che aveva riscontrato scarso successo.

Con una dotazione finanziaria di 16 milioni di Euro, con la presente iniziativa si intende sostenere le nuove realtà imprenditoriali lombarde, siano esse MPMI o liberi professionisti, attraverso il finanziamento di Piani di Avvio – per le attività di nuova o recente costituzione, fino ad un massimo di 2 anni – o Piani di Consolidamento – per le attività avviate da più di 2 anni a massimo 4 anni.

Il bando, articolato in due misure, è così strutturato:


Rispetto ai soggetti beneficiari si precisa che:

  • il termine temporale di riferimento, ovvero la data a partire dalla quale considerare gli anni di attività, è la data di pubblicazione del bando, ovvero il 30 luglio 2019;
  • sono escluse le seguenti casistiche:
    • gli aspiranti imprenditori o liberi professionisti;
    • imprese che operano nei settori della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco (art. 1 Reg. 1407/2013 e art. 3 comma 3 Reg. 1301/2013);
    • imprese che svolgono attività prevalente rientranti nei codici ATECO 2007 – Sezione I – ALLOGGIO – Classe 55;
    • imprese in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.
  • per le imprese che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, l’accesso al contributo è subordinato alla rimozione degli stessi e l’impegno a non procedere a nuove installazioni dalla data di presentazione del contributo e per i successivi 3 anni dell’erogazione del contributo.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda di contributo.

Ogni progetto dovrà concludersi entro e non oltre 15 mesi, che decorrono dalla data di presentazione della domanda, ovvero dalla prima fattura a far data dal 10 maggio 2019 (data di pubblicazione della Dgr 1595/2019 di approvazione criteri).

Ai fini della determinazione dell’investimento sono considerate ammissibili le seguenti spese:

Misura A)

  1. Acquisto di impianti, attrezzature, materiali, macchinari, hardware e software di nuova fabbricazione (escluso usato e leasing);
  2. Spese di adeguamento dell’impiantistica generale (es. impianto elettrico, riscaldamento, antincendio, antintrusione, idraulico) e ristrutturazione funzionale dei locali per l’attività di impresa, escluse spese tecniche e di progettazione;
  3. Spese di locazione/noleggio attrezzature tecnico – specialistiche e laboratori/sede oggetto d’intervento;
  4. Spese di personale riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 20% dei restanti costi diretti 1,2,3,6 e 7;
  5. Spese generali riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 7% dei restanti costi diretti, di cui ai punti 1,2,3,6 e 7;
  6. Acquisto licenze software e servizi software, compreso sviluppo sito web (quest’ultimo solo se non finalizzato ai servizi di vendita diretta o indiretta);
  7. Servizi di consulenza nella percentuale massima del 2% della spesa totale, escluse le consulenze riguardanti la partecipazione al bando.

Le spese di cui ai punti 3, 4, 5 e 7 sono riconosciute per il periodo di realizzazione dell’investimento (massimo 15 mesi).

Misura B)

  1. Acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali all’interno del territorio regionale;
  2. Acquisto di brevetti, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili;
  3. Spese per certificazione di qualità, deposito dei marchi e registrazione e difesa dei brevetti;
  4. Servizi di consulenza esterna specialistica (legale, fiscale, business etc.) non relativa all’ordinaria amministrazione, nella percentuale massima del 2% della spesa totale, escluse le consulenze riguardanti la partecipazione al bando;
  5. Spese di personale riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 20% dei restanti costi diretti, di cui ai punti 1,2,3,4,7 e 8;
  6. Spese generali riconosciuti in maniera forfettaria nella misura del 7% dei restanti costi diretti, di cui ai punti 1,2,3,4,7 e 8;
  7. Acquisto di impianti, attrezzature, materiali, macchinari, hardware e software (escluso usato e leasing);
  8. Spese di adeguamento impianti e ristrutturazione funzionale dei locali per l’attività di impresa/professionale, escluso spese tecniche e di progettazione;

Le spese di cui ai punti 4, 5 e 6 sono riconosciute per il periodo di realizzazione dell’investimento (massimo 15 mesi).

Per entrambe le misure, nel caso di sede operativa non di proprietà del soggetto beneficiario, le spese di adeguamento impianti e ristrutturazione funzionale dei locali per l’attività di impresa, incluse le spese tecniche, non sono ammissibili, se non relativamente e unicamente per i costi delle opere strettamente funzionali e necessarie all’installazione di arredi, macchinari, attrezzature, hardware, nella misura massima del 20% dei costi ammissibili per l’acquisto dei beni installati.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto, erogato in regime “de minimis”, secondo i massimali evidenziati nella soprariportata tabella di riepilogo, e riconosciuto in un’unica soluzione, a saldo, dietro presentazione della rendicontazione complessiva.

Le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente per il tramite della piattaforma Bandi online accessibile dal link https://www.bandi.servizirl.it/ a far data dal 2 ottobre p.v. (ore 12,00) ed entro e non oltre il 15 novembre p.v. (ore 12,00), salvo esaurimento risorse.

L’istruttoria delle domande verrà realizzata secondo procedura a sportello valutativa, con soglia minima di ammissibilità pari a 60/100, secondo una griglia di criteri che riguarderanno:

  • Qualità progettuale (anche in termini di rispondenza alle finalità della Misura);
  • Correlazione programma/struttura produttiva/mercato;
  • Sostenibilità e potenzialità del progetto;
  • Congruità dei costi e dei tempi di realizzazione.

e ai quali si aggiunge una premialità relativa a “Ricadute esterne positive per gli utenti, attraverso l’introduzione di prodotti e servizi che garantiscano un impatto sociale positivo sul territorio, con particolare riferimento alle pari opportunità e sostenibilità ambientale”, che verrà considerata solo in caso di parità di punteggio e di data di presentazione delle domande.Per approfondimenti Vi rimandiamo al testo integrale del bando o è possibile contattare l’Ufficio Categorie e Mercato della sede, referente Alberto Romagna Laini, al 0342 514343 o via mail all’indirizzo alberto.romagnalaini@artigiani.sondrio.it.



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