Artigiana 2010, al centro il rilancio delle microimprese

La quarta edizione di Artigiana, promossa da Regione Lombardia e Unioncamere, ha avuto al centro proprio l’esaltazione e il rilancio del ruolo delle micro e piccole imprese. Della validità del “pensare innanzitutto al piccolo” si sono detti convinti sia il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, nel suo saluto introduttivo, sia il vice-presidente e assessore all’Industria e Artigianato Andrea Gibelli, nel suo intervento alla Tavola rotonda. In rappresentanza del mondo produttivo artigiano è intervenuto, sempre alla Tavola Rotonda, il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli.

L’attuazione dello Small Business Act, in Lombardia, ha insomma la strada più che spianata. “Sebbene stiamo vivendo un momento economicamente difficile – ha esordito Formigoni – non possiamo che essere soddisfatti di quanto fatto in questi messi da migliaia di imprese artigiane, a partire da una concezione del lavoro antica e oggi avanzatissima, sintesi perfetta di quell’equilibrio tra tradizione e innovazione, capace di raggiungere alti standard”.

“Regione Lombardia – ha ricordato Formigoni – ha voluto ripagare questa straordinaria fiducia nel futuro dimostrata dagli artigiani lombardi, con le misure anticrisi e il pacchetto fiducia per il sistema imprenditoriale; le azioni di tutela dell’occupazione, la formazione e riqualificazione professionale attraverso il sistema delle doti; il sostegno per l’accesso al credito; gli incentivi all’innovazione e al trasferimento tecnologico; gli interventi integrati sul territorio per la competitività dei distretti”.

La nuova frontiera che Formigoni indica è quella della semplificazione. Si tratta di “creare un contesto favorevole in cui le imprese artigiane possano prosperare; parlare la stessa lingua delle imprese”. Regione Lombardia è intervenuta semplificando norme e adempimenti per l’avvio di imprese e con un sostanzioso processo di informatizzazione per bandi e richieste di finanziamento, pronti ad affrontare la completa digitalizzazione dei procedimenti amministrativi.

“Per questo – ha concluso Formigoni – è assolutamente prioritaria l’attuazione dello Small Business Act, per permettere a tutti di correre più velocemente. Occorre procedere lungo il sentiero della semplificazione, per offrire ai cittadini ed alle aziende leggi più snelle e comprensibili, strumenti amministrativi più efficienti, servizi più capaci di rispondere realmente ai bisogni”.

Un programma specifico per le micro e piccole imprese, in attuazione dello Small Business Act, è il manifesto presentato dal direttore operativo di Unioncamere Lombardia, Gisella Introzzi. Una filiera di proposte e iniziative che vanno dalla richiesta di certezza nei tempi delle riscossioni dei crediti, alla ridefinizione dei criteri di gestione degli appalti della Pubblica amministrazione; dall’auspicio di maggior certezza dei tempi delle istruttorie dei bandi, alla indicazione relativa allo smobilizzo dei crediti verso le P.A.: dalla conferma delle garanzie per i prestiti attraverso i Confidi alla intensificazione del sostegno allo sviluppo delle reti di imprese. Infine, il manifesto vuole promuovere la “seconda possibilità per gli imprenditori onesti” e cioè la possibilità per il micro e piccolo imprenditore in difficoltà di trovare la strada per la composizione negoziale della crisi di impresa, prima che questa diventi uno stato di insolvenza irreversibile.

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