Artigiani del proprio destino


2 ottobre 2015

Presentato il V° Rapporto dell’Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia

Gionni Gritti

Gionni Gritti

Lo scorso 30 settembre presso l’Italian Makers Village di Milano è stato presentato ufficialmente il V° Rapporto dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia. Questa edizione racconta una fetta – significativa – di Lombardia che riparte. Prima regione italiana per numero di imprese artigiane (254.789) e prima regione europea per numero di imprenditori e lavoratori autonomi (sono oltre 874mila le Partite IVA), in Lombardia il 97,8% delle imprese ha meno di 20 addetti.

“Gli “Artigiani del proprio destino” a cui è dedicato il Rapporto 2015 sono rappresentati dagli imprenditori che hanno preso parte e si sono raccontati nel focus group che ha ispirato i temi affrontati quest’anno – spiega il Presidente di Confartigianato Imprese Sondrio,

Jürgen Niederfriniger

Jùrgen Niederfriniger

Gionni GrittiTra i protagonisti di questa edizione del Rapporto un grande riconoscimento va a Jürgen Niederfriniger titolare dell’impresa Nieder di Castione Andevenno”.

I dati disponibili sul Rapporto raccontano che sono sparite 2.251 imprese, pari a una flessione dello 0,9%. In questo quadro, le imprese artigiane competono principalmente con un fattore: in Lombardia il 76,6% delle micro imprese ha la qualità dei prodotti tra i principali punti di forza competitiva.

Sono 31.916 le imprese artigiane gestite da giovani sotto i 35 anni. Altre 31.062 da donne. Altre 41.634 da stranieri. I giovani imprenditori sono attivi principalmente nella ristorazione, nel terziario avanzato e nei servizi alle imprese. Le donne nei servizi alla persona e nell’abbigliamento. Gli stranieri nell’edilizia e nei trasporti.  Inoltre emerge che sono 35.897 le micro imprese familiari che sono state o saranno coinvolte in un processo di passaggio generazionale tra il 2006 e il 2016. In Lombardia, lavora in un’impresa artigiana il 14,1% di tutti gli addetti. E tra i dipendenti, l’88,5% ha un contratto a tempo indeterminato. Non solo contratti, ma anche formazione: nel 2014 si stima che in Lombardia il valore della formazione on the job ai neoassunti sia stata pari a 186,5 milioni di euro. 

Le imprese localizzate in Lombardia che partecipano ad un contratto di rete sono 2.115. Perché fare rete? Secondo i partecipanti al focus group attivi in rete, “per essere più presente nella domanda di mercato”, perché “la flessibilità credo sia l’arma vincente per il mondo imprenditoriale artigiano”.

“Davanti all’innovazione non scappo, la inseguo” – interviene Jürgen Niederfriniger “I grandi architetti stanno curvando completamente gli edifici. Noi ci vogliamo essere. Con algoritmi e un robot che tenga i pezzi nello spazio. Questo sarebbe un po’ il nostro futuro, ci stiamo provando, sto facendo tantissima ricerca su questo”.  A sottolineare questa teoria sono anche i numeri: il 66,1% delle imprese artigiane e MPI lombarde hanno svolto attività finalizzate all’introduzione di innovazione. Si investe soprattutto nell’innovazione dell’organizzazione (17,4% delle imprese). Seguono le innovazioni di prodotto (16,7%), le innovazioni nelle strategie di marketing (16,2%) e le innovazioni di processo (11,8%). E nel frattempo, crescono pure le imprese che offrono innovazione digitale, che aumentano del 5,1%.

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