Assicurazioni: rincari sotto osservazione Antitrust


21 maggio 2010

Finalmente sotto osservazione dell’Antitrust le discrasie del mercato assicurativo italiano: dopo i rincari non giustificati – con aumenti medi del 15% nell’ultimo anno – le polizze Rc auto tornano al centro di un’indagine dellìAutorità Garante per la Concorrenza, aperta lo scorso 6 maggio.

“E’ ammirevole che in un periodo di crisi cercare opportunità di risparmio ponendo attenzione alla qualità del servizio che dovrebbe essere fornito per legge– commenta Roberto Ansaldo, Presidente regionale Carrozzieri di Confartigianato Lombardia – l’auto, dopo la casa , è il bene che richiede i maggiori investimenti per la famiglia italiana e quindi è necessario preservarne il valore nel tempo, senza dissanguare gli utenti con tasse balzelli ed aumenti di costo ingiustificati”, “Ci saremmo aspettati una preventiva sollevazione da parte di quei movimenti di tutela dei consumatori che tanto si erano impegnati a sostenere le assicurazioni nel promuovere la legge 209/2005 di riforma del settore assicurativo – continua – Eppure quella stessa legge è stata formulata e promulgata con la sola consultazione di Ania, trascurando le istanze di Periti e Carrozzieri, che assistono nel quotidiano le assicurazioni ad espletare il loro compito istituzionale di trattazione e liquidazione del danno in nome e per conto del cittadino/ consumatore che paga la prestazione”.

Roberto Ansaldo

“Spiace constatare – ribadisce Ansaldo – che ancora una volta, anziché affrontare con serietà le inefficienze del settore assicurativo come riduzione dei centri di contatto per la liquidazione danni, la tortuosa burocratizzazione dei sistema di denuncia sinistri, gestione e liquidazione pratiche, vengano ripetute lagnanze vecchie di anni in merito alla eccessiva sinistrosità, costo sinistro e comportamenti scorretti da parte di utenti e carrozzieri”.

Eppure dai dati diffusi da ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di interesse collettivo) si può verificare come il numero dei sinistri sia invece in costante diminuzione: nel 1992 erano 6.169.827, nell’anno di esercizio 2008 sono scesi a 3.697.975. Per quanto riguarda la gestione delle pratiche di sinistro da parte delle carrozzerie, molte sono state le iniziative avviate da ANC Confartigianato, con l’obiettivo di elevare gli standard delle aziende per garantire correttezza e trasparenza nei confronti degli utenti e per la determinazione di uno standard della qualità delle riparazioni che sia immediatamente percepibile.

“Un’informazione corretta e leale – continua Ansaldo – avrebbe dovuto evidenziare i dati sopra riportati e precisare che i sinistri connessi a reati sono stati 83.305 nel 2007 a fronte degli 88.778 dell’anno precedente e l’indice di sinistrosità (numero di sinistri ogni 100 automezzi assicurati) è sceso dal 14,7 del 1990 al 7,72% nel 2008. Ricusiamo pertanto il qualunquismo strumentale con cui si generalizza su atteggiamenti scorretti; sarebbe invece molto più opportuno spiegare con quali strategie il saldo tecnico delle compagnie di assicurazione sia passato da un passivo di 293,9 milioni di euro del 2000 ad un attivo per 1.287 milioni di euro nel 2007”.

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