Bando salvambiente 2011

La Regione Lombardia e le Camere di Commercio, condividendo la strategia lanciata dalla Commissione Europea per il 2020 al fine di uscire dalla crisi e di preparare l’economia dell’UE per il prossimo decennio,  mettono a disposizione delle imprese artigiane contributi per l’introduzione di innovazione nei processi e prodotti a basso impatto ambientale e per il sostegno al risanamento ambientale nell’esercizio dell’attività d’impresa, in conformità con le disposizioni comunitarie, nazionali e regionali in materia.

BENEFICIARI

Possono presentare domanda di contributo:
1) imprese artigiane, iscritte all’Albo Provinciale delle Imprese Artigiane presso le Camere di Commercio della Lombardia, con sede produttiva in Lombardia, in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
2) consorzi, società consortili, cooperative, iscritte alla Sezione Separata dell’Albo Provinciale delle imprese artigiane presso le Camere di Commercio della Lombardia con sedi produttive in Lombardia.

CONTRIBUTI PREVISTI

La somma complessiva disponibile è di € 1.500.000,00. I contributi, in conto capitale e a fondo perduto, legati a progetti innovativi, sono previsti nella misura seguente:
– per le singole imprese artigiane il 25% – fino ad un massimo di € 50.000,00 – della spesa ammissibile al netto dell’IVA;
– per i consorzi artigiani il 30% – fino ad un massimo di € 50.000,00 – della spesa ammissibile al netto dell’IVA.

I contributi sono concessi nel rispetto della disciplina comunitaria del “de minimis” e non sono cumulabili con alcun altro tipo di agevolazione. I contributi relativi alla realizzazione di tutti i tipi di impianti innovativi di produzione di energia non sono cumulabili con le agevolazioni del Conto Energia per il fotovoltaico di cui al D.M. 6 agosto 2010 né con benefici fiscali connessi per l’installazione di impianti solari termici.

INVESTIMENTI INNOVATIVI AMMISSIBILI AL CONTRIBUTO

L’impresa deve effettuare un investimento con un importo minimo di € 15.000,00 al netto dell’IVA.

Progetti d’investimento ammissibili
1) Conseguimento di certificazioni ambientali europee/internazionali/nazionali quali ad esempio: EMAS, ISO 14001, ECOLABEL, CERTIFICAZIONE AMBIENTALE DI PRODOTTO, ecc;
2) realizzazione di impianti innovativi di produzione di energia, funzionali al processo produttivo artigiano, da fonti rinnovabili;
3) introduzione di tecnologie innovative che riducano, all’interno e all’esterno dell’azienda, l’impatto ambientale del processo produttivo in termini di emissioni d’aria, acqua, rifiuti, rumore e risparmio energetico;
4) introduzione di soluzioni innovative volte al risparmio di materie prime o all’impiego di materie prime meno inquinanti o sostanze non pericolose;
5) introduzione di tecnologie innovative per la riduzione degli scarti di lavorazione e per la trasformazione di scarti/rifiuti in materie secondarie riutilizzabili all’interno dello stesso ciclo produttivo;
6) interventi messi in atto dalle imprese finalizzati a ridurre il peso degli imballaggi, ad incrementarne la multifunzionalità e la possibilità di riutilizzo, nonché volti, a favorire la recuperabilità dei rifiuti di imballaggio primari, secondari e terziari.

Per ogni tipo d’intervento deve essere:
– quantificato il grado di riduzione dell’inquinamento;
– confrontata la situazione precedente e successiva all’investimento;
– descritto con precisione il carattere innovativo dell’investimento.

Progetti d’investimento non ammissibili
– non sono ammessi investimenti per adeguarsi, rispettare, raggiungere obblighi e limiti di legge;
– non sono ammessi gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto (tetti, coperture e relativi rifacimenti);
– non sono ammessi investimenti per acquisto di mezzi di trasporto.

Spese ammissibili e tempi di realizzazione degli investimenti
Si considerano ammissibili le spese sostenute per:
– acquisto di nuovi impianti destinati al miglioramento ambientale;
– acquisto di nuove strutture e attrezzature per la realizzazione degli interventi di cui alla voce “progetti di investimento ammissibili”;
– oneri accessori indispensabili per garantire la funzionalità degli impianti, compresi i lavori effettuati direttamente dall’azienda opportunamente documentati (fino ad un massimo del 20% dell’investimento effettuato);
– consulenza tecnica e progettazione solo se connessa al conseguimento di una certificazione.

Le spese dovranno essere coerenti con il progetto presentato. Saranno ritenute ammissibili le spese sostenute e pagate nel periodo compreso tra il 15 febbraio 2011 e il 15 febbraio 2012 (al netto dell’IVA).

Quando presenta la domanda di contributo, l’impresa deve dimostrare di avere già realizzato almeno il 10% dell’investimento (si richiede la presentazione di copia delle fatture quietanzate con timbro e firma del fornitore, data e modalità di pagamento).

Il contributo deve essere richiesto utilizzando apposito modulo di presentazione delle domande (pdf 290 KB)compilato e sottoscritto dal titolare/legale rappresentante. Alla richiesta deve essere allegata la seguente documentazione:
1) articolata relazione descrittiva del progetto di investimento, comprendente gli interventi, i miglioramenti ambientali che ne conseguono (espressi in termini quantitativi) e i tempi di realizzazione;
2) prospetto delle spese sostenute e da sostenere

La richiesta del contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio territorialmente competente dal 15 febbraio 2011 al 13 maggio 2011.

Per maggiori informazioni scarica il testo completo del bando (disponibile anche c/o i nostri uffici) in pdf (635 KB) e/o contatta l’Ufficio Categorie (T. 0342/514343).

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