Bonus amianto per la bonifica dei capannoni: dal 16 novembre è possibile presentare le domande


17 novembre 2016

Dal 16 novembre è possibile presentare la richiesta del credito di imposta del 50% sugli interventi di bonifica dei capannoni dall’amianto realizzati nel 2016.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2016 del decreto attuativo del credito d’imposta amianto (pdf 2.4 MB), il Ministero dell’Ambiente ha definito amianto_capannoni_artigiani_sondriole modalità per accedere al bonus previsto dal Collegato Ambientale entrato in vigore a febbraio 2016. I fondi a disposizione sono di 17 milioni per gli anni 2017, 2018 e 2019 e saranno distribuiti a partire dal 16 novembre 2016 fino ad esaurimento fondi. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso il sito web dedicato a cui è possibile registrarsi dal 27 ottobre.

Cosa prevede il decreto

La Legge prevede un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per interventi di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive effettuati nel 2016Le domande potranno essere presentate dal titolare dell’impresa richiedente o dal legale a partire dal il 16 novembre 2016.

La spesa complessiva per il progetto di bonifica deve essere compresa tra 20mila e 400mila euro. Interventi con un costo inferiore o superiore non sono ammessi all’agevolazione.

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il sito dedicato del MinisteroLe imprese avranno la possibilità di registrarsi preventivamente al portale a partire dal 27 ottobre 2016.

Soggetti interessati

Possono usufruire del credito i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

  • sono titolari di reddito d’impresa (indipendentemente dalla natura giuridica  assunta, dalle dimensioni aziendali  e  dal  regime  contabile  adottato);
  • hanno effettuato interventi di bonifica dall’amianto, su beni  e  strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

Interventi ammessi

  1. interventi relativi a beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale, realizzati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza dei luoghi di lavoro;
  2. interventi aventi come oggetto la rimozione e smaltimento di amianto e non l’incapsulamento o confinamento;
  3. interventi di importo unitario minimo pari a 20mila euro per singola impresa unica;
  4. interventi conclusi al momento della presentazione della domanda e per i quali siano state emesse le corrispondenti fatture, nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2016;
  5. interventi inseriti in apposito Piano di Lavoro, redatto ai sensi dell’art. 256 del D. Lgs. 81/2008 e s. m. e i., relativo ad intervento di bonifica unitariamente considerato per l’unità produttiva di riferimento;
  6. Interventi per i quali sia stata effettuata comunicazione di avvenuta ultimazione dei lavori/attività di cui al Piano di Lavoro così come previsto dall’art. 256 del D.Lgs 81/2008 dandone comunicazione all’ATS/ASL competente per sua approvazione.

Il credito d’imposta verrà riconosciuto nella misura del 50% delle spese sostenute, previa verifica dell’ammissibilità dei requisiti a cura del Ministero dell’Ambiente, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dell’ammontare delle risorse disponibili.

Come fare domanda

Per accedere all’agevolazione le imprese dovranno presentare apposita istanza al Ministero dell’Ambiente a partire dal 16 novembre 2016 e fino al 31 marzo 2017, attraverso una piattaforma informatica che sarà accessibile sul sito www.minambiente.it.

L’istanza, sottoscritta  dal  legale rappresentante dell’impresa, dovrà contenere:

  • il costo complessivo degli interventi;
  • l’ammontare delle singole spese eleggibili;
  • l’ammontare del credito d’imposta richiesto;
  • l’attestazione di non usufruire di altre agevolazioni per le medesime voci di spesa.

Unitamente alla domanda l’azienda dovrà presentare:

  1. il piano  di  lavoro  del  progetto  di  bonifica  unitariamente considerato presentato all’ASL competente;
  2. la comunicazione  alla   ASL   di   avvenuta   ultimazione   dei lavori/attivita’ di cui al piano di lavori gia’ approvato comprensiva della documentazione attestante l’avvenuto smaltimento  in  discarica autorizzata e, nel caso di amianto friabile  in  ambienti  confinati, anche la certificazione di restituibilita’ degli ambienti  bonificati redatta da ASL;
  3. l’attestazione dell’effettivita’ delle spese sostenute;
  4. la dichiarazione sostitutiva di atto  di  notorieta’  relativa agli  altri  aiuti  «de   minimis»   eventualmente   fruiti   durante l’esercizio finanziario in corso e nei due precedenti.

L’incompletezza della documentazione presentata comporta l’esclusione dal beneficio.

Entro 90 giorni dall’invio delle domande, il Ministero dell’Ambiente comunica il riconoscimento o il diniego della domanda.
In caso di riconoscimento, il credito di imposta viene ripartito e utilizzato in tre quote annuali di pari importo. Deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi e non concorre alla formazione del reddito imponibile.

La data ultima di scadenza per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2017.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Sezione di fiducia.

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