Confartigianato: Appalti a km zero per favorire la filiera corta delle imprese locali


13 ottobre 2017

Appalti a km zero per valorizzare le imprese locali. Li chiede Confartigianato Imprese Sondrio alla luce dei correttivi introdotti dal Nuovo Codice degli Appalti, il quale ha recepito  anche richieste che Confartigianato ha presentato a livello nazionale per rendere più aderente alle necessità delle piccole imprese il ricorso agli appalti pubblici.

Le proposte sono state  presentate  giovedì 12 ottobre durante l’incontro tenutosi a Tirano  presso la sala convegni del Credito Valtellinese.

I temi al centro dell’iniziativa sono stati il nuovo “Codice degli Appalti”, alla luce del Decreto Legislativo “Correttivo” n.56/2017, e più in generale la normativa Tavolo_02legata al settore delle opere edili con un focus in particolare sulla tematica degli “Appalti a km zero” ovvero delle opportunità per le imprese del territorio. Dopo i saluti del Presidente della sezione di Tirano Luca Longa i lavori dell’incontro hanno preso il via alla presenza di numerosi amministratori locali e di un folto gruppo di imprese.

Il Sindaco di Tirano Franco Spada nel saluto iniziale dopo aver ringraziato Confartigianato si è detto interessato al tema e ha manifestato l’intenzione di approfondire la questione.   

“La nostra associazione – ha rimarcato  Fulvio Sosio,  Vice Presidente di Confartigianato Imprese Sondrio –  da anni richiede agli interlocutori pubblici, a partire dai Comuni di tutelare le piccole imprese attraverso appalti a km zero per garantire qualità e professionalità nel territorio. Ora abbiamo l’occasione per cambiare passo e valorizzare il ruolo delle piccole imprese nel mercato degli appalti pubblici”

Sala_appalti_km_zero_artigiani_sondrio_tirano“La nostra iniziativa, oltre ad evidenziare le novità intervenute nel Nuovo Codice degli Appalti, vuole sollecitare anche i responsabili delle stazioni appaltanti locali – ha sottolineato Paolo Panizza, Presidente provinciale della Categoria Edilizia. Il nostro obiettivo è  favorire la filiera corta degli appalti, per garantire maggior valore aggiunto al territorio, ma anche lavori qualitativamente apprezzabili per gli enti locali e per le nostre comunità, grazie al patrimonio di professionalità e serietà delle imprese locali, che non si possono permettere il mordi e fuggi”.

Come più volte illustrato nel corso degli altri incontri già svolti nei mesi scorsi sul territorio, l’obiettivo finale del lavoro di lobby svolto dall’associazione prevede la costituzione di una Stazione Unica Appaltanti presso la Provincia di Sondrio che approvi a e applichi un Regolamento Tipo, condiviso con i tecnici ed i professionisti, che consenta la valorizzazione delle imprese del nostro territorio per lo svolgimento di lavori e la fornitura di servizi per entità sotto la soglia comunitaria.

Le relazioni sono state affidate all’Avv. Giuseppe Rusconi dello Studio Rusconi & Partners di Lecco, uno dei massimi esperti in materia di appalti pubblici e consulente presso le principali stazioni appaltanti nazionali, e al  Prof. Bruno Di Giacomo Russo dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, quali estensori del testo del Regolamento Tipo.

 

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