Confartigianato Sondrio a fianco delle imprese che vantano crediti dalla Pubblica Amministrazione


27 febbraio 2012

Una scheda per segnalare i ritardi di pagamento

Già alla fine dello scorso anno era chiaro che il 2012 sarebbe stato un anno difficile per la finanza delle imprese e l’inizio del nuovo anno ha confermato le preoccupazioni emerse.

Sempre più imprese infatti stanno affrontando forti tensioni sulla liquidità aziendale in un contesto caratterizzato da un mercato del credito che registra segnali di frenata.

L’allungamento dei tempi di pagamento è un fenomeno che sta colpendo pesantemente le micro e piccole imprese e già nel gennaio scorso Confartigianato aveva lanciato l’allarme grazie ad una rilevazione scientifica condotta in collaborazione con l’Osservatorio ISPO.

Dallo studio emergeva che i tempi medi di pagamento sono aumentati nell’ultimo anno di 44 giorni passando dai 93 giorni di fine 2010 ai 137 giorni del 2011.

L’incremento dei ritardi nei pagamenti determina un costo in termini di maggiori oneri finanziari per la filiera dell’artigianato stimabile a livello nazionale in 3.645 milioni di euro.

Il maggiore onere non viene sostenuto tutto dalle imprese che subiscono il ritardo del pagamento ma viene in parte scaricato – con una intensità proporzionale al potere contrattuale dell’impresa – sulle imprese fornitrici, con un effetto “domino” su tutta la filiera.

Il settore che ha registrato nell’ultimo anno il maggiore incremento nei tempi di pagamento è risultato essere quello delle costruzioni. L’analisi del livello e della dinamica delle dilazioni di pagamento per tipologia di clientela mostra che i tempi di pagamento si riscontrano per le piccole imprese che hanno come cliente sia i privati che le imprese. La Pubblica Amministrazione registra ritardi di pagamento che sono passati dagli 83 giorni del 2010 ai 113 giorni a fine 2011 con un robusto incremento di 30 giorni.

Appare evidente che in un contesto in cui la dinamica della domanda ristagna e il prestito bancario frena, la crescita congiunta sia dei tassi di interesse sia dei tempi di pagamento finiscono per creare una vera e propria emergenza sul piano della liquidità per molte piccole imprese. “Il sistema Confartigianato – sottolinea il presidente di Confartigianato Sondrio Fabio Bresesti – denuncia a tutti i livelli con appelli e con dossier la criticità della situazione e ha già avanzato diverse proposte al Governo e al Parlamento per affrontare tale criticità. La nostra Unione ha deciso di fare un passo in più.

Da oggi le imprese artigiane potranno segnalare i propri crediti verso la Pubblica Amministrazione attraverso Confartigianato Imprese utilizzando un’apposita scheda. L’invito quindi è a segnalare i casi in cui il ritardo appare più critico”. Le segnalazioni potranno contare sulla riservatezza da parte dell’Unione e ogni azione sarà in ogni caso concordata e definita d’intesa con l’impresa interessata.

La scheda di segnalazione può essere consegnata agli uffici o inviata all’indirizzo ua.segreteria@artigiani.sondrio.it.

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