Continuo calo di infortuni nell’artigianato


24 giugno 2011

Gli artigiani lombardi proseguono il trend positivo degli scorsi anni: sono sempre meno gli infortuni sul lavoro registrati in questo comparto, a dimostrazione di un impegno costante e forte in ambito di prevenzione e sensibilizzazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

È quanto emerge dallo studio appena pubblicato dall’Osservatorio MPI e Artigianato di Confartigianato Lombardia, che ripercorre la dinamica degli infortuni nelle imprese artigiane lombarde tra il 2001 e il 2010.

I dati parlano chiaro: tra il 2001 e il 2009 gli infortuni denunciati dalle imprese artigiane scendono del 33,3%, calo decisamente più accentuato rispetto a quello rilevato nelle imprese non artigiane, pari al 21,0%.

Note estremamente positive per il 2009, anno più recente per cui sono disponibili i dati INAIL: gli infortuni sul lavoro denunciati all’INAIL dalle imprese artigiane sono 17.125 rispetto ai 20.130 del 2008, con un calo del 14,9% (rispetto al -10,4% delle imprese non artigiane). Se questo dato può essere parzialmente imputato alla crisi in cui hanno versato molti settori, e quindi ad una diminuzione delle ore di lavoro, le stime preliminari sul 2010 confermano come, pur in un contesto di ripresa economica, prosegua la tendenza al ribasso degli infortuni sul lavoro, in calo in Italia dell’1,9% rispetto all’anno precedente.

Anche i dati forniti dalle Asl alla Direzione generale della Sanità della Regione Lombardia per il 2010 e i primi cinque mesi del 2011 validano il trend positivo in atto. I dati, riferiti in questo caso ai soli infortuni mortali occorsi nei luoghi di lavoro a soggetti quantomeno equiparati a lavoratori subordinati, indicano un andamento migliorativo rispetto all’anno precedente del numero di casi mortali, con una diminuzione del 13,2%.

Giorgio Merletti

“I dati dimostrano come siano sempre più numerose le micro e piccole imprese artigiane virtuose, impegnate attivamente nella sensibilizzazione e nella corretta applicazione delle leggi nel campo della prevenzione e del miglioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di un traguardo importante, attentamente costruito negli anni, e che mi auguro di vedere in continuo miglioramento. – ha commentato il Presidente di Confartigianato Lombardia, Giorgio Merletti – Certo sarebbe altrettanto importante che i premi INAIL si adeguassero a questi risultati positivi, perché non è giusto versare contributi fino a tre volte superiori rispetto alle prestazioni ricevute dall’Istituto: chiediamo da tempo giustizia su questo fronte, perché i soldi versati dalle nostre aziende non vengano buttati nel calderone indistinto della spesa pubblica o usati per fare cassa; vorremmo che gli eventuali avanzi fossero invece canalizzati pe r sensibilizzare e formare ulteriormente le nostre imprese sul tema della sicurezza sul lavoro, diffondendo questa cultura fondamentale, o piuttosto per diminuire il costo del lavoro”.

Considerando l’andamento degli infortuni nell’artigianato nel 2009 a livello settoriale, i cali degli infortuni più rilevanti nel 2009 si registrano nell’ Industria Manifatturiera con una diminuzione del 21,4% rispetto all’anno precedente, nelle Costruzioni con un -13,9%, nei Trasporti con un -13,3%. Tra i principali settori dell’industria manifatturiera si rileva un maggior calo degli infortuni nei Metalli con -28,9%, nella Meccanica con -25,5%, nelle Macchine elettriche con -25,3%, nella Carta con -22,2%, nella Fabbricazione mezzi di trasporto con -15,4%, nella Lavorazione di minerali non metalliferi con – 13,9%, nella Gomma con -13,4% e nel Tessile con -12,8%.

A livello territoriale, La provincia che nel 2009 ha registrato la flessione più marcata del numero di infortuni denunciati all’Inail, pari al 28,6%, è Lodi, seguita da Varese con il -19,3%, da Brescia con il – 18,6%, da Lecco con il -17,4%, da Como e da Bergamo con il -15,8%, da Mantova con il -14,0%, da Milano con il -11,7%, da Cremona con il -11,5% e da Pavia con il -11,3%. Sondrio evidenzia un numero di infortuni sostanzialmente in linea con quelli dell’anno precedente (+0,9%).

Ulteriori dati e analisi di dettaglio riferite ai periodi 2001-2009, 2005-2009, 2009 (elaborazioni su dati INAIL) e 2010-2011 (elaborazioni su dati Asl) sono disponibili nel Focus pubblicato dall’Osservatorio MPI e Artigianato di Confartigianato Lombardia. Per richiederlo, contattare l’Ufficio Stampa di Confartigianato Lombardia: Michela Fumagalli tel. 339/3713053 – mfumagalli@confartigianato-lombardia.it

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