Contributo di licenziamento: i chiarimenti dall’Inps


26 marzo 2013

La Riforma Fornero ha previsto, a sostegno dell’ASPI, che a partire dal 1° gennaio 2013, nel caso di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per causa diversa dalle dimissioni, è dovuto da parte delle aziende un contributo per il finanziamento dell’Assicurazione Sociale per l’Impiego ASpI.

La recente circolare INPS n. 44/2013 ha fornito chiarimenti sui criteri di determinazione e sulle modalità di versamento del contributo.

Uno dei principi cardine precisa che i datori di lavoro saranno tenuti all’assolvimento della contribuzione in tutti i casi in cui la cessazione del rapporto generi in capo al lavoratore il teorico diritto alla nuova indennità, a prescindere dall’effettiva percezione della stessa.

L’INPS chiarisce che sono escluse dall’obbligo di contribuzione le cessazioni del rapporto di lavoro a seguito di:

  • dimissioni, ad eccezione di quelle per giusta causa o intervenute durante il periodo tutelato di maternità (da 300 giorni prima della data presunta del parto fino al compimento del primo anno di vita del figlio o fino al compimento di un anno del figlio qualora il padre fruisca del congedo di paternità);
  • risoluzioni consensuali, ad eccezione di quelle derivanti da procedura di conciliazione presso la D.T.L.(procedura prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo per le ditte con più di 15 dipendenti), nonché da trasferimento del dipendente ad altra sede della stessa azienda distante più di 50 km dalla residenza del lavoratore e\o mediamente raggiungibile in 80 minuti o più con i mezzi pubblici;
  • decesso del lavoratore.

La Riforma ha previsto uno specifico esonero dal versamento del contributo, per il periodo 2013 – 2015, per:

  • licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in applicazione di clausole che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai CCNL;
  • interruzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere.

La circolare INPS entra nel merito delle modalità operative di pagamento precisando che a seguito della normativa, il contributo che le aziende devono pagare è fissato nella misura del 41% del massimale mensile ASpI.

Per l’anno 2013 il massimale è di  € 1.180,00, perciò a decorrere dal 1° gennaio 2013, per le interruzioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato è dovuto un contributo, a carico azienda, pari € 483,80 (€ 1.180 x 41%), per ogni 12 mesi di anzianità aziendale del lavoratore negli ultimi 3 anni (36 mesi).

Per esempio per i lavoratori che hanno 36 mesi di anzianità aziendale, l’importo massimo da versare è quindi, € 1.451,00 (€ 483,80 X 3).

Il contributo va versato in unica soluzione ed è comunque dovuto nella stessa misura, sia che il contratto sia a tempo pieno o part-time.

In caso di rapporti di lavoro inferiori rispettivamente ai 12, 24, o 36 mesi, il contributo va rideterminato in proporzione al numero dei mesi di durata del rapporto di lavoro (si considera mese intero quello lavorato per almeno 15 giorni di calendario).
Nell’anzianità aziendale si devono includere:

  • tutti i periodi di lavoro a tempo indeterminato,
  • i periodi di lavoro a tempo determinato, nei casi di trasformazione del rapporto a tempo indeterminato o di riassunzione a tempo indeterminato che ha dato luogo alla restituzione all’azienda del contributo ASpI dell’1,40% (contributo aggiuntivo per i contratti a termine).Non devono essere computati nell’anzianità aziendale i periodi di congedo per gravi motivi familiari.

La circolare INPS è chiara nell’indicare che il contributo va versato con l’F24 con i normali contributi mensili.

Precisa inoltre i termini di versamento:

  • per le interruzioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato intervenute da gennaio a marzo 2013, il versamento del contributo dovrà essere effettuato entro il 17 giugno 2013 poiché il 16 cade di domenica;
  • per le interruzioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato che interverranno da aprile in poi il versamento va effettuato con i contributi relativi al mese successivo a quello in cui si verifica la cessazione del rapporto di lavoro (es.: data di licenziamento 4 maggio 2013, versamento entro il 16 luglio 2013, data del versamento riferito ai contributi di giugno 2013).

Stante la valenza “contributiva” assegnata alle somme dovute in relazione alle interruzioni dei rapporti di lavoro, il relativo versamento soggiace all’ordinaria disciplina sanzionatoria prevista in materia di contribuzione previdenziale obbligatoria a carico del datore di lavoro.

Per informazioni contattare la dott.ssa Roberta Zironi.

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