Contro la piaga dell’abusivismo nel segno della sicurezza e professionalità


6 dicembre 2013

La piaga dell’abusivismo, perché di piaga si tratta, continua ad arruolare nuovi seguaci.  Complice la crisi sta fiorendo un’economia sommersa che si manifesta soprattutto nel campo dei servizi alla persona.

Basta camminare per strada per incontrare ragazze con borsoni dirette a prestare la loro opera a domicilio, sgravate da ogni incombenza burocratica e fiscale e incuranti delle minime norme di sicurezza.

Elio Reghenzani

Confartigianato Sondrio ha introdotto una casella di posta elettronica per raccogliere le segnalazioni che permettono di intervenire per arginare il fenomeno – abusivismo@artigiani.sondrio.it

I gruppi di categoria attivi all’interno di Confartigianato sono preoccupati che si assista ad una degenerazione e ad una concorrenza palesemente sleale.

Elio Reghenzani alla guida della categoria Tessili e Abbigliamento lamenta con vigore il moltiplicarsi di soggetti che, prestando servizio senza contributi e senza regole alle famiglie applicano prezzi stracciati e sottraggono lavoro a chi da anni è impegnato con investimenti in macchinari e persone per garantire un servizio accurato.

Gli fa eco il presidente degli autotrasportatori Agostino Pozzi che sottolinea soprattutto l’aspetto della sicurezza, specie in relazione al trasporto dei giovani dopo la discoteca che spesso si affidano a dilettanti allo sbaraglio per un passaggio a casa a basso costo “Questa

Agostino Pozzi

moltitudine di abusivi, priva di ogni minima referenza professionale è alla guida di mezzi che spesso non rispondono alle caratteristiche tecniche e di sicurezza per il trasporto di persone, è una vera e propria minaccia che va ostacolata senza riserve.

Non ci riferiamo solo alle notti e alla febbre del sabato sera bensì a tutta quella serie di servizi che gravitano intorno a strutture particolarmente frequentate (Stazioni, ospedali, fiere).”

Confartigianato sta investendo in questa campagna sensibilizzando gli enti e le forze preposti perché attuino una efficace politica di controlli.

“Ma il nostro invito conclude Pozzi è rivolto anche ai genitori perché vigilino sulla sicurezza dei loro figli e pretendano che chi li trasporta abbia le carte in regola per garantire la loro sicurezza anche in virtù di mezzi di trasporto sicuri“.

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