Dal 2012 nuova vita per l’apprendistato


13 gennaio 2012

Tra riforma normativa e incentivi economici alle imprese, ecco tutte le nuove opportunità del contratto che è destinato a favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro

Nell’artigianato è da sempre il canale d’accesso privilegiato dei ragazzi nel mondo del lavoro, lo strumento migliore per formare competenze indispensabili alle aziende.

Stiamo parlando dell’apprendistato che oggi vive una stagione di grande rilancio.

A dargli una spinta fondamentale è la riforma, fortemente voluta da Confartigianato, ed entrata in vigore lo scorso 25 ottobre. Entro aprile dovrà manifestare i suoi effetti: le Regioni e la contrattazione collettiva daranno infatti attuazione ai tre nuovi profili di apprendistato previsti dalla legge e che puntano sulla formazione in azienda.

Ma arrivano anche agevolazioni economiche e sgravi contributivi per rendere il contratto conveniente agli imprenditori e utile ai giovani che vogliono imparare a lavorare in un’impresa.

Il nuovo apprendistato avrà a disposizione molte risorse. A cominciare dai 200 milioni di euro che, a partire dal 2012, il Ministero del Lavoro destinerà ogni anno alle attività formative.

A questi incentivi si aggiungono gli sgravi contributivi del 100% per tre anni a favore delle imprese fino a 9 addetti che assumeranno apprendisti tra il primo gennaio 2012 e il 31 dicembre 2016.

Ma non è finita: la manovra economica del Governo Monti prevede infatti che le spese sostenute dalle aziende per formare gli apprendisti sono escluse dall’Irap.

Il momento favorevole per l’apprendistato continua con una novità che riguarda direttamente le imprese artigiane. Il Ministero del Lavoro e la sua Agenzia tecnica ‘Italia Lavoro’ hanno infatti lanciato il progetto Amva ‘Apprendistato e Mestieri a vocazione artigianale’.

L’iniziativa ha una dote di 120 milioni di euro destinata agli imprenditori che vogliono assumere con contratto di apprendisti giovani tra i 15 e i 29 anni.

Le imprese possono richiedere i contributi fino al 30 dicembre 2012 rispondendo al bando pubblicato sul sito web amva.italialavoro.it

Due le tipologie di finanziamento legate alle diverse forme di apprendistato.

Gli imprenditori riceveranno 5.500 euro per ogni ragazzo – da 15 a 25 anni – assunto con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale e per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione.

La somma di 4.700 euro andrà invece per ogni giovane – da 17 a 29 anni – assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere per il conseguimento di una qualifica professionale.

In entrambi i casi gli apprendisti, fermo restando il rispetto dei vincoli di età previsti dalla normativa, devono possedere il requisito di lavoratori svantaggiati come definito dal Reg. (CE) n. 800/2008 art. 2, cioè chiunque rientri in una delle seguenti categorie:

a) chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;

b) chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale (ISCED 3);

c) adulti che vivono soli con una o più persone a carico;

d)lavoratori occupati in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 % la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato membro interessato se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;

e) membri di una minoranza nazionale all’interno di uno Stato membro che hanno necessità di consolidare le proprie esperienze in termini di conoscenze linguistiche, di formazione professionale o di lavoro, per migliorare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile;

Tutte le pratiche si svolgeranno on line, compresi l’invio della documentazione e la pubblicazione delle graduatorie dei beneficiari.

Ricordiamo che il nostro ufficio sindacale (dott.ssa Roberta Zironi  Tel 0342 514343) è disponibile per ulteriori chiarimenti ed informazioni.

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