Edilizia, a partire dal 2020 edifici a impatto zero


10 giugno 2010

Il 31 maggio è stata approvata la nuova Direttiva europea (modifica della CE/91/2002) che mira a promuovere l’ottimizzazione energetica degli edifici.

L’obiettivo è arrivare ad una riduzione del 40% dell’energia consumata in totale nel territorio dell’Unione Europea. Il provvedimento fissa norme e scadenze precise: dalla fine del 2020 tutte le costruzioni private (anticipato al 2018 per quelle pubbliche) dovranno essere edifici a consumo energetico “quasi zero”, rispettando elevati standard di risparmio energetico, riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente attraverso l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.

Entro il 30 giugno 2011 la Commissione dovrà stabilire un quadro comparativo dei livelli ottimali del rendimento energetico dei nuovi edifici, in base al quale i Paesi dell’UE dovranno istituire piani d’azione atti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici (inclusi tutti i componenti come sistemi di riscaldamento, finestre e caldaie) e un sistema di certificazione energetica con una validità massima di 10 anni che sarà rilasciato per tutti i nuovi edifici e per quelli già esistenti in caso di vendita e di locazione.

Sono esclusi dall’adeguamento:

  • edifici con uno speciale valore architettonico o storico;
  • edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose;
  • fabbricati temporanei con un tempo di utilizzo di due anni, siti industriali, officine ed edifici agricoli non residenziali a basso fabbisogno energetico;
  • edifici residenziali utilizzati o destinati ad essere utilizzati per meno di quattro mesi l’anno e con un consumo energetico previsto di almeno il 25% rispetto a quello annuale;
  • fabbricati indipendenti con una metratura utile totale inferiore a 50 m2.

In caso di immobili preesistenti, dove possibile, le condizioni dovranno essere ottimizzate con lavori di ristrutturazione, incentivando i proprietari ad adottare “contatori intelligenti” e a sostituire gli impianti di riscaldamento, per l’acqua calda sanitaria e di climatizzazione con sistemi ad alta efficienza.

Scarica il testo della direttiva 91 2002 in pdf (132 KB)

Comments

Leave a Reply






  • Tesseramento 2017

  • Bandi e contributi aperti



  • Convenzioni e consulenze






  • Video






Confartigianato Confartigianato Lombardia Provincia di Sondrio Regione Lombardia Valtellina PFPValtellina
Unione Artigiani della Provincia di Sondrio - Confartigianato Imprese Sondrio Largo dell’artigianato, 1 23100 Sondrio - Telefono 0342.514343 Fax 0342/514316 - Codice fiscale 80003370147 Partita Iva 00582080149