Edilizia, misure del Governo per il rilancio

In una recente seduta del Consiglio dei Ministri, nell’ambito di un pacchetto di provvedimenti da adottare per il rilancio della competitività e la crescita del sistema Italia, sono state esaminate alcune misure per il sostegno del settore delle costruzioni.

Tra le proposte:

  • Piano Casa bis: Il Piano Casa, così come riproposto dal Governo verrebbe regolato da un nuovo accordo con le Regioni che dovrebbe fare da quadro a leggi regionali da emanare entro il 31 dicembre 2011. Le leggi regionali dovrebbero avere come scopo l’incentivazione della riqualificazione urbana delle aree degradate con la possibilità di aumenti volumetrici, e la delocalizzazione degli edifici non adatti in altre aree.
  • Chiarimenti applicazione SCIA in edilizia: La misura contenuta nel Dl sulle Semplificazioni del Ministro Calderoli prevede che la Segnalazione certificata di inizio attività, introdotta con la manovra estiva del 2010 per consentire l’avvio dei lavori nello stesso giorno della presentazione dell’istanza, sostituisca a tutti gli effetti la Dia. Il Dl Calderoli interviene anche sui controlli, riducendo da 60 a 30 i giorni per le verifiche. L’Amministrazione interessata avrebbe infatti la possibilità di adottare provvedimenti entro 60 giorni dal ricevimento della segnalazione. Di conseguenza si devono aspettare i 60 giorni, dopo i quali far valere la regola del silenzio-assenso, raddoppiando i tempi di attesa e aggravando le procedure rispetto alla Dia.
  • Contratti pubblici: Il Governo sta valutando di innalzare da 500mila a 1 milione di euro la soglia per l’affidamento dei contratti pubblici mediante procedura negoziata. La richiesta, avanzata con finalità anticrisi, si motiverebbe con la necessità di adeguare la normativa italiana a quella Europea. Inizialmente la soglia per la trattativa privata era fissata a 200 mila euro, mentre al di sotto dei 40 mila vigeva l’affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento. Successivamente, con il Decreto Legge 162/2008, è stato aggiunto il comma 7 bis all’articolo 122 del Codice dei Contratti Pubblici, portando il livello a 500 mila euro.

Il 1° febbraio, inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha ventilato la possibilità di una riduzione della ritenuta d’acconto del 10% – introdotta a partire dal 1° luglio 2010 dall’art. 25 del Decreto legge n. 78/2010 – che banche e Poste applicano sui pagamenti per le spese relative agli interventi che possono fruire delle detrazioni fiscali del 36% (ristrutturazioni edilizie) e 55% (risparmio energetico in edilizia). Tale apertura necessità di una conferma da parte del Ministero dell’Economia perchè divenga operativa.

ANAEPA valuta positivamente l’intenzione del Governo di impegnarsi in favore del comparto dell’edilizia nella prospettiva del rilancio dell’economia nazionale. Perché questo obiettivo possa essere raggiunto, è indispensabile che le azioni proposte siano portate avanti rapidamente e con determinazione.

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