Fisco: le Pmi devono essere liberate da burocrazia e adempimenti

Roma, 18 novembre 2010

I dati della Banca Mondiale sulla pressione fiscale che grava sulle imprese italiane “purtroppo non sorprendono. Da tempo diciamo che le Pmi italiane corrono a fianco dei colleghi dell’Europa e del mondo come se avessero uno zaino pieno di pietra sulle spalle”.

Cesare Fumagalli

Lo afferma il Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli. “Tempo e denaro – dice riferendosi sia al peso della burocrazie e quello del prelievo fiscale – sono due facce della stessa medaglia. Per questo tra le nostre richieste prioritarie figura la riduzione della pressione fiscale e la liberazione delle imprese dai troppi adempimenti che lo Stato impone per l’incapacità di fare i controlli”.

Fumagalli ricorda anche che il “costo della burocrazia in capo alle imprese vale un punto di Pil” e che quindi, se si attuassero le indicazioni dell’Unione europea che chiede un taglio della burocrazia del 25%, “le imprese potrebbero risparmiare 4 miliardi di euro l’anno”.

Secondo il Segretario Generale di Confartigianato, infine, “per ogni obbligo nuovo se ne dovrebbe cancellare un altro, come avviene nella legislazione inglese. Su tutto questo bisogna puntare per sostenere la competitività delle nostre imprese”.

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