Gionni Gritti: “Positiva l’iniziativa ‘Fiducia Valtellina’ ma la vera sfida per affrontare il credit crunch è il rapporto banca-impresa”


17 settembre 2012

Purtroppo i dati diffusi ieri dall’Amministrazione Provinciale relativamente alle richieste di finanziamento a valere sul nuovo strumento “Fiducia Valtellina”, non fanno altro che confermare quello che diciamo da mesi e cioè che molte piccole imprese sono in seria difficoltà di fronte all’attuale congiuntura e non a caso abbiamo più volte sollecitato misure di sostegno alle piccole imprese.

Abbiamo salutato con favore la nuova iniziativa locale contribuendo anche a modellare i contenuti delle linee di finanziamento affinché rispondessero alle reali esigenze delle nostre aziende soprattutto sul piano della liquidità (ad oggi circa il 75% delle richieste). Per inciso va detto che dietro a molte richieste di liquidità vi è anche l’annosa questione dei ritardi nei tempi di pagamento in primis da parte dei committenti pubblici ma che oggi si fa sentire sempre più spesso anche nei rapporti fra privati. Una criticità che mette spesso a rischio la stessa sopravvivenza di talune piccole imprese, da qui l’impegno di Confartigianato a livello nazionale con una forte azione di pressione sul Governo e sul Parlamento affinché venga recepita quanto prima la Direttiva Europea sui pagamenti approvata a livello europeo due anni fa’. Un apprezzamento quindi all’iniziativa “Fiducia Valtellina” che intendiamo ribadire oggi e che avevamo inserito già nell’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio Direttivo in occasione della seduta del 3 settembre scorso.

Accanto alla determinante disponibilità dimostrata dai due enti pubblici (Provincia e Camera di Commercio) è il caso di sottolineare anche il supporto informativo offerto dalle associazioni di categoria così come importante è stato il supporto anche tecnico dei confidi provinciali ; il nostro ad esempio (Artigianfidi Lombardia) ha messo a punto da subito le proprie procedure per dare una pronta risposta agli imprenditori. Anche in questa fase è emerso il ruolo storico del sistema dei confidi nati in senso al sistema associativo. A questo punto esprimiamo l’auspicio che altri enti come BIM, Comunità Montane e Fondazioni di natura pubblica possano contribuire ad implementare il fondo.

Gli aspetti legati al credito e alla gestione finanziaria continueranno ad essere una delle priorità e non solo sul piano delle necessarie misure per combattere gli effetti del credit crunch (accesso al credito e costo del denaro).Il sostegno alle imprese passa anche attraverso un nuovo approccio financo culturale al tema del rapporto fra impresa e banca e nei confronti della gestione finanziaria e fra le azioni un ruolo lo potranno svolgere anche se non in maniera esaustiva le iniziative di formazione che in parte stiamo già approntando.Si tratta di un tema aperto e di una delle principali sfide del prossimo futuro perché sarebbe un errore credere che la dinamica fra mondo produttivo e finanza o il rapporto banca-impresa tornerà ad essere quella del periodo precedente alla crisi.

Ci troviamo di fronte infatti ad una ridefinizione complessiva del dialogo con il sistema bancario e creditizio ed è una sfida che le piccole imprese intendono affrontare mettendosi in gioco e migliorando anche le aree aziendali dedicate alla gestione finanziaria. L’auspicio è che questo valga anche per i naturali interlocutori a livello locale.

Gionni Gritti

Presidente Confartigianato Imprese Sondrio

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