Guerrini: fisco e burocrazia priorità nell’agenda di R.ete. Imprese Italia

Burocrazia e pressione fiscale: sono le priorità sulle quali Giorgio Guerrini, concentrerà il proprio impegno durante il semestre di presidenza di Rete Imprese Italia. In un’intervista all’agenzia ANSA, ripresa da numerosi quotidiani, Guerrini ha indicato le aspettative dei 2 milioni e mezzo di imprenditori rappresentati da Rete Imprese Italia.

Ecco il testo dell’intervista.

Burocrazia succhia-soldi e pressione fiscale odiosa: sono le due priorità in testa agli impegni del neo-presidente di Rete Imprese Italia, Giorgio Guerrini, i “peggiori nemici” che gli oltre 2,5 milioni di imprenditori associati a Rete Imprese gli chiedono di colpire.

“Il federalismo fiscale è l’ultima possibilità che abbiamo. Se fallisce siamo morti. Se gli standard vengono fissati sulle performances peggiori è finita davvero” è l’appello lanciato di Guerrini, anche Presidente di Confartigianato. “Insopportabile il peso della burocrazia, i costi esosi, il tempo che fa perdere. E poi la pressione fiscale odiosa, in termini reali pari al 56-58%”.

Nella classifica delle cose da affrontare, nel mandato semestrale iniziato 14 giorni fa alla guida dell’ Associazione che riunisce Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti, l’emergenza-credito, al top solo due anni fa, “è scesa di qualche posizione, anche se il rapporto tra banche e imprese è sempre rigido”.

Giorgio Guerrini

Il Presidente di Rete Imprese Italia conosce bene il mondo di cui parla: a capo della Confartigianato, imprenditore egli stesso, 53 anni, guida due piccole aziende in provincia di Arezzo.

Nella fitta agenda il primo impegno è la moratoria sui debiti delle Pmi, in scadenza a fine gennaio: “Sono fiducioso, cerchiamo di mettere a punto strumenti di rinegoziazione e di mettere un paracadute all’aumento dei tassi”.

I riflettori sono ora puntati sul tavolo del federalismo fiscale e Guerrini avverte: “Non vorrei trovare una brutta sorpresa nella scatola, alla fine della fiera scoprire che le tasse, invece di scendere, aumentano”. “La nostra attenzione è forte sulle modifiche dell’ordinamento fiscale promesso dal Ministro Tremonti. Abbiamo un’impalcatura fiscale ferma agli anni Settanta, ma non vogliamo brutte sorprese, vogliamo essere convocati per andare a vedere quello che hanno in testa”.

“Troppo elevata la pressione su chi crea occupazione – insiste – meno forte sulle rendite finanziarie, uno sbilanciamento che va corretto. In compenso, la macchina mangiasoldi dello Stato chiede sempre più risorse e nel 2010 il fabbisogno delle casse pubbliche è cresciuto di 2,5 miliardi”.

Alla luce del bilancio “positivo” di Rete Imprese Italia, a meno di quattro mesi dal primo compleanno (10 maggio), Guerrini saluta la neo-alleanza della cooperative italiane (Confcooperative, Legacoop, Agci), che debutta il 27 gennaio prossimo: “Un fatto positivo, supera vecchie gabbie ideologiche, rinnova la scena, rimette in moto energie. I terreni su cui operare insieme sono molteplici”.

In un’Italia “conservatrice, ferma da 10 anni, guai a chi tocca diritti acquisiti e i privilegi, basta vedere quel che succede se si toccano 10 minuti di pausa ai metalmeccanici”, l’unica rivoluzione possibile – dice – è “un Welfare innovativo, sussidiario, privato: pezzi di sanità e welfare ceduti dallo Stato a imprese organizzate, cooperative innovative che operino con efficienza e responsabilità. Basta con la cultura statalista, migliaia di piccole Iri che costano a famiglie e imprese un sacco di soldi. Poi ci stupiamo che i costumi non ripartono. Costi dell’energia alle stelle, rispetto agli altri paesi: + 30% l’elettricità, +25% il gas”. La politica? “Mi auguro che riporti la testa sulle cose e non sulle polemiche. La distanza tra il mondo politico e la società civile è ormai siderale. Si fa fatica a individuare qualcuno che si distingue, ci metto dentro tutti”.

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