I carrozzieri proclamano di nuovo lo stato di mobilitazione contro la riforma RC auto del Governo


12 marzo 2015

I Carrozzieri di Confartigianato non ci stanno a subire l’ennesimo tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni auto nelle mani delle assicurazioni, in nome di una presunta liberalizzazione. Tentativo che è scritto nero su bianco nella riforma dell’Rc auto contenuta nel Disegno di legge “Concorrenza” presentato dal Governo il 20 febbraio. I carrozzieri partono quindi al contrattacco.

L’Assemblea della categoria, riunita a Roma il 7 marzo, ha proclamato lo stato di mobilitazione contro le minacce alla libertà d’impresa e alla libertà di scelta dei consumatori.

Nei prossimi giorni la battaglia continuerà sul fronte parlamentare, con una serie di proposte di modifica alle norme del disegno di legge. Il nodo centrale da correggere riguarda il cosiddetto risarcimento ‘in forma specifica’: i consumatori devono poter scegliere liberamente l’officina di fiducia presso la quale far riparare il veicolo, senza essere costretti a rivolgersi alle carrozzerie convenzionate con l’assicurazione. Altrimenti, di quale liberalizzazione parla il Governo?

“Organizzeremo iniziative – ha spiegato il Presidente nazionale Silvano Fogarollo – per sensibilizzare imprese e istituzioni sui rischi della riforma. Coinvolgeremo anche i consumatori per far capire loro quali sono gli effetti di questa ‘bomba’ che distrugge il lavoro e gli interessi dei cittadini che non possono più decidere con la loro testa quale carrozziere scegliere”.

Nel prossimo mese di aprile i carrozzieri organizzeranno una manifestazione nazionale a Roma presso il teatro Capranichetta che già ha fu sede della battaglia condotta nel 2014 sullo stesso tema alla presenza dei Parlamentari di tutti gli schieramenti tra i quali gli onorevoli Moretto e Vignali, firmatari di due proposte di legge di modifica del codice delle assicurazioni che accolgono le istanze da noi avanzate, alternative al Disegno di legge proposto dal Governo. Confartigianato si è attivata anche con i propri livelli regionali in vista della Conferenza Stato – Regioni nella quale è previsto il primo passaggio istituzionale per l’approvazione del provvedimento. Le federazioni regionali hanno promosso incontri di sensibilizzazione e confronto con gli Assessorati Regionali alle Attività Produttive.

“Ci stiamo giocando il futuro delle imprese di questo settore – sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Sondrio Gionni Gritti reduce dalla riunione della Giunta Nazionale di Confartigianato – ed è questa la fase in cui le imprese e tutto il sistema devono dimostrare coesione. Le imprese con le azioni di mobilitazioni e la Confederazione nel sostenere le loro ragioni nelle sedi opportune. A livello nazionale stiamo parlando di un settore che conta oltre 18.000 aziende e 60.000 addetti”.

“Inoltre – continua Gritti – vorrei rammentare come nello stesso provvedimento viene resuscitata la delega al Governo per reintrodurre, con un atto amministrativo, le tabelle per la liquidazione dei danni gravi con l’obiettivo di ridurre i valori risarcitori determinati dalle tabelle di Milano che la Cassazione ha stabilito essere il livello della equità risarcitoria. In questo senso, sarà probabile quindi che i risarcimenti verranno dimezzati”.

“In Provincia – ricorda Renato Vergottini Presidente provinciale della Categoria – sole imprese artigiane che operano nel settore della carrozzeria sono oltre 120 per un totale di circa 350 addetti”.

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