I trimestre 2011: la situazione è incerta ma prevale l’ottimismo


6 giugno 2011

In presenza di una congiuntura mondiale ancora incerta, in cui paiono consolidarsi prospettive di crescita più solide e l’economia continua a espandersi per il contributo dei Paesi emergenti e del commercio internazionale, seppure incalzata dall’aumento dei costi delle materie prime e dalle pressioni inflazionistiche, in Italia la ripresa procede per piccoli passi con i livelli pre-crisi ancora molto lontani.

La performance della Lombardia rimane comunque discreta, solo poco al di sotto di quella complessiva dell’Eurozona, ma decisamente migliore rispetto a quella italiana che si posiziona sullo stesso livello di quella della provincia di Sondrio. Da noi rimangono elementi di incertezza e le tensioni dovute alla crescita delle quotazioni delle materie prime che si ripercuotono sui prezzi e alimentano preoccupazioni sia sul fronte delle vendite che dell’inflazione. Questo è il quadro che esce dall’analisi congiunturale del primo trimestre del 2011 effettuata dalla Camera di Commercio, poco brillante per i risultati della nostra economia ma illuminante sul futuro che ci attende, misurato sulle aspettative sulla domanda, sia interna che estera, su produzione e occupazione degli imprenditori locali che sono completamente positive, in netto aumento rispetto al 2010.

“Le aspettative degli imprenditori che tornano ad essere positive rappresentano un dato particolarmente incoraggiante per la nostra economia – spiega il presidente Emanuele Bertolini –. Sappiamo bene che è l’ottimismo, rinfrancato dai dati degli ordinativi, a sostenere gli investimenti, ed è fondamentale in questa fase reagire e lasciarsi la crisi alle spalle per programmare il futuro. Le aspettative sono più forti sulla domanda estera segno che sta crescendo fra le nostre imprese la propensione all’export che, come Ente camerale, abbiamo più volte indicato come la via da seguire per crescere. Nonostante dati ancora deludenti sul primo trimestre 2011, registro con piacere questa tendenza che mi auguro che possa essere confermata nei prossimi mesi. Stiamo investendo molto per ridurre il gap che ci relega all’ultimo posto in Lombardia per le esportazioni e i risultati positivi ottenuti dalle più recenti missioni e il numero crescente di aziende che partecipa alle nostre iniziative sono un segnale importante”.

In provincia di Sondrio, nel primo trimestre 2011, a livello industriale, nel settore manifatturiero, gli ordini segnano un leggero rallentamento della componente interna che pregiudica il dato totale, mentre rimane invariato l’estero. Valori in aumento per il tasso di utilizzo degli impianti e la produzione industriale, con l’occupazione che è stabile. Le imprese artigiane del settore manifatturiero registrano un significativo calo della produzione, del tasso di utilizzo degli impianti, degli ordini interni e totali, ma crescono quelli esteri, mentre è in diminuzione l’occupazione.

Il settore del commercio continua a mostrare dati negativi e in peggioramento rispetto all’ultimo trimestre del 2010, e sono le imprese con pochi addetti, in particolare, a registrare variazioni negative, mentre quelle più grandi si  caratterizzano per il segno più sia su base trimestrale che su base annua. I dati negativi accomunano le imprese non alimentari, mentre le categorie dell’alimentare e del non specializzato registrano valori positivi, seppure lievi. Dati ancora negativi, ma in leggero miglioramento rispetto al trimestre precedente, per il settore dei servizi. Complessivamente emerge che le uniche attività economiche che presentano variazioni positive risultano essere quelle degli alberghi e ristoranti e del commercio all’ingrosso.

Sul fronte dell’occupazione, nel primo trimestre 2011, in provincia le ore autorizzare di cassa integrazione sono state oltre 466 mila, con un aumento del 72,8% su base trimestrale che si riduce al 2,5% su base annua per effetto delle dinamiche legate alla stagionalità. È opportuno altresì sottolineare che i dati riguardano le ore autorizzate e non quelle effettivamente utilizzate: l’azienda può quindi decidere di farne richiesta preventiva salvo poi non ricorrervi. I settori che hanno più usufruito di questo strumento risultano essere quello dell’industria, 47,5% del totale delle ore, e quello dell’edilizia, 41,7%; il restante 11% è ripartito quasi equamente fra il settore terziario e le altre attività.

Nell’ultimo trimestre del 2010 gli arrivi di turisti sono diminuiti del 2% e le presenze del 5% rispetto allo stesso periodo del 2009, con gli italiani che rappresentano il 75,6% degli arrivi. Gli italiani si fermano mediamente 2,5 giorni, gli stranieri 4,8: si afferma il modello delle vacanze brevi, scelte anche last minute, con la richiesta di più offerte e più proposte.

Nel primo trimestre 2011, a livello congiunturale, in valle aumentano sia le importazioni che le esportazioni, mentre dal punto di vista tendenziale, e quindi rispetto allo stesso trimestre del 2009, crescono del 15% le importazioni e cala lievemente l’export.

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