I vertici di Confartigianato Sondrio incontrano un gruppo di imprese


17 gennaio 2012

Forte preoccupazione e incertezza sul futuro nel corso di una partecipata e vivace assemblea

Nel pomeriggio di lunedì 16 gennaio i vertici di Confartigianato Imprese Sondrio hanno incontrato un folto gruppo di imprenditori artigiani che, alcuni mesi fa, si era rivolto con un documento alle associazioni di categoria e ad una serie di enti e istituzioni locali evidenziando forti preoccupazioni sull’andamento delle proprie imprese e sulla situazione economica in generale. Il documento – già oggetto di un primo e partecipato incontro nel mese di giugno sempre in Confartigianato – conteneva diverse e numerose richieste di intervento e di informazione ed esprimeva un diffuso stato di preoccupazione e di incertezza verso il futuro delle piccole imprese. Gli imprenditori sono stati accolti da Fabio Bresesti e da Gionni Gritti rispettivamente presidente e vicepresidente di Confartigianato Sondrio che unitamente ad altri dirigenti e funzionari dell’associazione hanno ascoltato i diversi interventi e hanno sottolineato la necessità di individuare alcune priorità da affrontare nel breve periodo.

Il Presidente Bresesti ha ricordato come “questo incontro – come peraltro il primo – rappresenta una valida occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza dell’associazionismo che ha come principale missione proprio quella di dibattere le problematiche delle imprese e individuare le possibili vie d’uscita”.  Bresesti ha sottolineato “che l’azione di Confartigianato è stata continua e coordinata a tutti i livelli svolgendo appieno il proprio ruolo pur nella difficoltà che tale momento rappresenta per tutto il sistema Italia”.

Il folto e motivato gruppo degli imprenditori provenienti un po’ da tutta la provincia e appartenenti ai più diversi settori (edile, manifatturiero, impiantistico) coordinato perlopiù da Gianfranco Conti Manzini, ha posto l’accento su numerose questioni : l’accesso al credito, l’abusivismo, la concorrenza sleale, il rapporto con le banche e le rigidità burocratiche. Il tema del credito ha catalizzato l’attenzione favorendo il vivace contributo da parte di molti presenti che hanno messo in luce le non poche difficoltà  soprattutto per i finanziamenti nel breve periodo.

Su questo punto il Presidente Bresesti, ha ricordato che già esistono degli strumenti messi a disposizione delle imprese da Artigianfidi Lombardia il nuovo organismo del credito creato a livello regionale. La nuova cooperativa fidi ha stipulato infatti delle convenzioni con le banche locali. Recentemente inoltre è stato implementato un nuovo strumento per supportare la gestione finanziaria delle imprese. Il presidente ha ricordato infine che gli uffici della cooperativa e delle altre strutture del sistema sono in grado di offrire consulenze e risorse umane con un elevato grado di professionalità capaci di analizzare i dati di bilancio ed inoltrare richieste di credito personalizzate al sistema bancario e creditizio”.

Un secondo tema su cui si è soffermata la discussione è quello legato all’abusivismo e alle differenti forme di concorrenza sleale che si trovano a fronteggiare le imprese regolari. Un fenomeno quello dell’abusivismo che da anni vede impegnata l’associazione a livello provinciale ; proprio lo scorso anno è stata promossa una massiccia campagna di sensibilizzazione.  Su questo tema Bresesti ha ricordato che “Confartigianato è conscia della necessità di attuare nuove strategie per combattere l’abusivismo anche per garantire un futuro di certezza e legalità tanto ai giovani imprenditori quanto alle imprese presenti sul mercato da anni”. Gionni Gritti, ha ricordato come la crisi in atto stimoli le imprese ad accelerare alcuni cambiamenti finalizzati a realizzare azioni di rete tra imprese del medesimo settore produttivo o, in alcuni casi, anche di settori differenti. Un tema quello della cooperazione che è stato più volte sottolineato quale possibile soluzione per affrontare un mercato sempre più aperto e globalizzato.

La discussione fra i vertici dell’associazione e il gruppo di imprese è proseguito e ha messo in luce una situazione di sincera preoccupazione e a tratti di vera e propria apprensione con riferimento non solo al destino delle aziende ma anche e soprattutto per i possibili riflessi sul piano occupazionale e non sono mancati infatti il  riferimento alle tante famiglie dei dipendenti. Un incontro voluto con forza dalle stesse imprese che in questi mesi si è mostrato attivo e propositivo a cui va il grande merito di aver sollevato questioni di interesse generale. Molte le prese di posizione sulla stampa locale da parte del gruppo per rompere quel “muro di gomma” (espressione usata da un esponente del gruppo d’imprese) che incontrano troppo spesso le piccole realtà.  L’Unione ha preannunciato ai presenti che nel mese di febbraio intende promuovere sul territorio una ciclo di incontri aperti alle imprese con al centro le novità legate all’accesso al credito e quelle anche di natura fiscale contenute nel recente decreto Salva Italia.  Al termine dell’incontro sono emerse due priorità cui hanno fatto seguito anche due impegni. A breve infatti una parte degli imprenditori sottoporranno all’Unione una serie di casi di irregolarità con l’impegno ad individuare le vie più immediate per porvi rimedio. Un secondo gruppo di imprese si attiveranno infine per sottoporre – sia all’associazione che alla cooperativa fidi alcune richieste specifiche di credito e di agevolazione finanziaria.

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