Il codice etico, uno strumento per la legalità e la lealtà

“L’adozione del Codice Etico rappresenta un passaggio molto importante per la nostra associazione e per le imprese, un documento che definisce valori e buone pratiche di comportamento. Un punto di riferimento per chi opera all’interno della nostra Associazione e un messaggio verso l’esterno”.

Questa l’introduzione, giovedì scorso, del presidente Gionni Gritti alla conferenza stampa di presentazione del Codice Etico di Confartigianato Imprese Sondrio.

Alla conferenza ha preso parte un’ampia rappresentanza del gruppo dirigente dell’associazione a partire dai vice presidenti Renato Vergottini e Stefano Coldagelli, i presidenti della Sezione di Sondrio Stefano Ramponi della Sezione di Morbegno Antonio Trivella e della presidente del Gruppo provinciale ANAP (Artigiani pensionati) Letizia Bongini. Gritti ha evidenziato la forte attualità del Codice. “I recenti fatti di cronaca in provincia dimostrano che il ripetuto richiamo a contrastare la criminalità organizzata contenuto nel codice etico non è superfluo anche nel nostro territorio”.

“Il Codice Etico – ha ricordato Gritti – è rivolto in primis a chi è impegnato con ruoli di rappresentanza all’interno dell’associazione e poi soprattutto alle imprese socie. Ma la scelta di dotarsi di un Codice ha lo scopo di sensibilizzare non solo le 5000 imprese artigiane della provincia, ma un territorio nel suo complesso nella convinzione che gli interessi e le relazioni aziendali non possano prescindere dal rispetto di principi fondamentali quali la trasparenza, l’onestà e correttezza”.

“Questo Codice – ha aggiunto Vergottini – è stato votato all’unanimità dal Consiglio Direttivo, e sarà oggetto di analisi e di riflessione in tutti i direttivi di Categoria e nei Consigli di Sezione con lo scopo di coinvolgere e rendere partecipi tutti.”

Coldagelli ha sottolineato come l’impegno profuso verso le scuole debba essere interpretato come un impegno verso il futuro della nostra comunità e il territorio per riprendere i valori della “Responsabilità sociale”. Ramponi, ha sottolineato come i valori e i principi contenuti nel Codice vadano oltre a quanto previsto dalla legge, mentre Trivella ha rimarcato l’importanza del rispetto della persona e dei criteri di comportamento negli affari.

Infine Bongini, ha rivolto un appello a rimettere al centro il valore della collaborazione fra le generazioni facendo risaltare quanto fosse importante un tempo l’etica e il concetto del “merito”, valori questi che sono stati persi dalle degenerazioni morali degli ultimi anni.

Codice Etico Confartigianato Imprese Sondrio

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