Il Ministro Renato Brunetta annuncia tagli alla burocrazia


18 ottobre 2010

Il giudizio di Rete Imprese Italia: “Un piano utile e prezioso”

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha presentato i contenuti del ‘Piano per la semplificazione amministrativa per le imprese e le famiglie 2010 – 2012’, illustrato lo scorso 7 ottobre in Consiglio dei Ministri.

Ridurre entro il 2012 di almeno il 25% gli oneri gravanti sulle imprese, con un risparmio atteso di almeno 17 miliardi di euro l’anno. Questo l’obiettivo del piano illustrato dal Ministro secondo il quale “tagliare i costi della burocrazia è un impegno prioritario del Governo per liberare risorse per lo sviluppo, aumentare la competitività delle imprese e semplificare la vita quotidiana delle famiglie. Si tratta di una riforma a costo zero, indispensabile per consentire al Paese di agganciare la ripresa e attrarre nuovi investimenti”.

Alla conferenza stampa di presentazione del Piano hanno partecipato anche i rappresentanti di Rete Imprese Italia e di Confindustria.

Gli esponenti di Confartigianato, Casartigiani, Cna, Confcommercio, Confesercenti hanno condiviso i contenuti del Piano e hanno annunciato la partecipazione attiva delle associazioni imprenditoriali a tutte le fasi della sua attuazione. “Non solo utile, ma prezioso, in tempi di crisi in cui le Pmi devono far fronte a grandi difficoltà per tenere e per riprendere ad investire salvando lavoro e opportunità di crescita”. Con queste parole Marco Venturi, parlando a nome di Rete Imprese Italia, ha commentato il ‘Piano per la semplificazione amministrativa per le imprese e le famiglie 2010-2012’. “Questo patto di semplificazione – ha aggiunto – rafforza anche la tendenza ad agire in un sistema di collaborazione che realizzi una vera e propria agenda di lavoro per Governo e Parti sociali in grado di ridare centralità a questioni fondamentali come le infrastrutture, il fisco, la salute, in poche parole la modernizzazione del Paese”. Il complesso di semplificazioni “che andiamo a varare – ha concluso Venturi – e che va dalla informatizzazione, al collegamento telematico per servizi on-line, alle conseguenti possibilità di autocertificazione, è certamente una frontiera da raggiungere nel più breve tempo possibile, non da una minoranza di pmi ma dall’insieme di quei 4,5 milioni di imprese che costituiscono la parte più rilevante della nostra vita economica”.

Il ministro Brunetta, che ha la delega alla semplificazione amministrativa, ha sottolineato come gli obiettivi del Piano saranno realizzati in stretta collaborazione con tutti gli altri ministri interessati. Un’importante novità è rappresentata dalla logica di risultato: per ciascun intervento è prevista, infatti, la stima dei risparmi per i cittadini e le imprese così come un monitoraggio continuo sui risultati ottenuti.

In particolare, il Piano prevede tre distinte linee di azione:

  1. La misurazione e riduzione degli oneri amministrativi (MOA) in tutte le materie di competenza statale. La metodologia adottata consente di individuare in modo sistematico le procedure più costose da semplificare. Fino adesso sono stati misurati gli oneri burocratici nelle aree lavoro e previdenza, appalti, beni culturali e paesaggio, privacy, ambiente, prevenzione incendi e fisco (dichiarazione IVA e sostituto d’imposta). Restano ancora da misurare gli oneri nelle aree sicurezza sul lavoro, prestazioni per i disabili, agricoltura, trasporti, sviluppo economico, interno, salute, statistica, giustizia ed economia e finanze. Complessivamente, il risparmio stimato a regime ammonterà a circa 12 miliardi di euro all’anno;
  2. L’estensione della misurazione e delle riduzione degli oneri alle Regioni e agli enti locali. E’ prevista dal collegato ordinamentale all’esame del Senato, con un risparmio atteso di 5 miliardi di euro all’anno;
  3. La semplificazione per le PMI. L’obiettivo perseguito è quello di eliminare e semplificare gli adempimenti inutili o eccessivi in base a un criterio di proporzionalità negli adempimenti amministrativi, in relazione sia alla dimensione dell’impresa e al settore produttivo in cui opera sia alle esigenze di tutela degli interessi pubblici (così come previsto dall’Unione Europea nello Small Business Act). Si tratta di una novità appena introdotta con la manovra economica e senza precedenti per il nostro Paese: i primi regolamenti di semplificazioni sono previsti in materia di ambiente, vigili del fuoco e sicurezza sul lavoro.

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