Imprese in crisi di liquidità: si valuti un rafforzamento di “Fiducia Valtellina”


20 settembre 2012

19 settembre 2012 – Forti criticità nella filiera dei pagamenti stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di molte piccole e medie aziende del settore manifatturiero e costruzioni.

Confartigianato Imprese – Unione Artigiani e Confindustria Sondrio, associazioni di categoria di riferimento del comparto, segnalano problematiche crescenti nella riscossione degli importi dovuti dalla clientela, pubblica o privata. Pagamenti che arrivano sempre più tardi, incassi a singhiozzo, linee di credito prosciugate: difficoltà che si moltiplicano, amplificandosi l’una con l’altra, e aggravano la tensione finanziaria che colpisce molte delle nostre PMI.

Confartigianato e Confindustria richiamano ciascuno degli attori in campo alle proprie responsabilità. Servono da parte di tutti comportamenti più etici, fondati sul rigoroso rispetto dei contratti di fornitura e dei tempi di pagamento concordati. Le imprese, specialmente le più piccole, devono poter acquisire la certezza del credito.

Per questo è fondamentale che il Governo tenga fede ai propri impegni recependo entro fine anno la direttiva europea sui tempi di pagamento fra gli operatori economici. Ma più importante ancora è che le norme vengano fatte rispettare: già ora, infatti, esistono leggi a tutela di un fornitore che esegue a regola d’arte i lavori commissionati, ma nella realtà un’impresa che non viene pagata non dispone di strumenti efficaci per far valere le proprie ragioni, a meno di attivare dispute legali con tempi lunghissimi ed esiti incerti; condizioni purtroppo incompatibili con le pressanti esigenze di liquidità che molte aziende devono fronteggiare.

Il Governo deve anche fare di più per smaltire i pagamenti arretrati della pubblica amministrazione, centrale e locale. 100 miliardi di Euro – questa la stima più accreditata dello scaduto – rappresentano una somma enorme che, se rimessa in circolo, darebbe ossigeno al sistema delle imprese, in particolare nella filiera delle costruzioni.

In questo quadro denso di criticità gli istituti di credito rivestono un ruolo cruciale. Ora più che mai, non deve mancare il credito bancario alle imprese meritevoli. Le banche fanno parte del sistema: soggette a vincoli normativi e patrimoniali sempre più stringenti, subiscono anch’esse le conseguenze di questa crisi violenta, ma non devono scaricarne le conseguenze sul sistema delle imprese. Imprese che, in Valtellina e Valchiavenna, vogliono poter dimostrare il proprio merito di credito confrontandosi con responsabili di filiale aperti all’ascolto e alla ricerca di ogni possibile soluzione di finanziamento, secondo una tradizione di rapporti collaborativi che è sempre stata un vanto della provincia di Sondrio e delle sue banche del territorio.

Confartigianato e Confindustria osservano che le numerose richieste pervenute nei primi giorni di operatività del fondo Fiducia Valtellina sono un chiaro segnale di quanto siano pressanti i problemi di liquidità per le PMI del territorio. “Per questo ci auguriamo” – concludono i Presidenti Gionni Gritti e Paolo Mainetti – “che non vengano meno la disponibilità e le risorse necessarie per farefronte alle domande di finanziamento presentate dalle imprese. Dopo gli stanziamenti di Provincia e Camera di Commercio, esortiamo altri enti locali (BIM, Comunità Montane, Fondazioni pubbliche) a scendere in campo aggiungendo nuovi fondi che potrebbero presto rivelarsi necessari”.

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