In arrivo la qualificazione professionale per l’edilizia


8 aprile 2011

In arrivo la qualificazione professionale per gli imprenditori dell’edilizia. Importanti le novità previste per fare ordine in un settore contaminato da abusivi e operatori improvvisati

La proposta di legge per regolamentare il settore dell’edilizia ha ottenuto il prima via libera dalla camera dei deputati.
Il testo introduce principi di qualificazione professionale in un settore inquinato da operatori abusivi o improvvisati. Un intervento che coglie una delle richieste storiche dell’ANAEPA Confartigianato. Una necessità reale del settore, dalle costruzioni al completamento e finitura, tanto che la Camera, alla prima votazione, ha approvato il provvedimento quasi all’unanimità, con un solo voto contrario e quindici astenuti, raccogliendo le indicazioni di Confartigianato e le proposte di maggioranza e opposizione.
“Un settore che è fatto soprattutto di imprese buone, di qualità, ma che negli ultimi anni ha visto crescere il numero di imprenditori improvvisati, portatori di concorrenza sleale, cattive pratiche, scarsa qualità e poca attenzione alla sicurezza sul lavoro, portando un danno incalcolabile alle imprese virtuose”, ha denunciato Arnaldo Redaelli, presidente di ANAEPA Confartigianato.

Il presidente della categoria Edili Dario Vanotti

Viva soddisfazione da parte anche del presidente provinciale degli edili, Dario Vanotti che sottolinea come “la disciplina del settore dell’attività professionale in edilizia rappresenta un importante strumento per qualificare e regolamentare un settore vitale per l’economia del Paese, anche al fine di salvaguardare le specificità e le caratteristiche di tutte le imprese dell’edilizia”.
Con il provvedimento presentato a Montecitorio dall’onorevole Manuela Lanzarin e sostenuto dagli onorevoli Vignali e Margiotta, viene introdotta la figura del responsabile tecnico, da indicare al momento dell’iscrizione dell’impresa alla neonata sezione speciale dell’edilizia istituita presso le camere di commercio. Il responsabile tecnico, che potrà assumere anche gli incarichi di responsabile per la prevenzione e la protezione, dovrà essere in possesso di determinati requisiti di onorabilità, idoneità professionale e capacità organizzative e non potrà svolgere lo stesso ruolo per più imprese. Qualificazione del personale ma non solo. Con la proposta di legge, che ora passa al Senato per la seconda e forse definitiva approvazione, vengono introdotti dei limiti operativi anche alle imprese. Ogni azienda che opera nel settore, infatti, dovrà dimostrare di avere attrezzature e mezzi per un valore minimo di 15mila euro per l’edilizia e di 7500 euro per il completamento e finitura.

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