Intervista al Presidente della Categoria Artigianato Artistico Mario Sulis


30 novembre 2012

Maggiore partecipazione e meno battitori liberi.

Sono molte le imprese valtellinesi e valchiavennasche impegnate, in toto o in parte, nella produzione di beni e prodotti artigiani di carattere artistico. Più di cento aziende con quasi duecentocinquanta addetti. Vi sono imprese dedite alla lavorazione del legno e del rame, del ferro battuto e della ceramica, vi sono poi intagliatori ed orafi oltre che alcune aziende dedite alla lavorazione della pietra ollare. Non mancano, infine, diversi maestri vetrai tra i quali va annoverato anche Mario Sulis, presidente della categoria Artigianato Artistico.

Presidente come gli artigiani che normalmente producono manufatti di alta qualità, diventano artisti?

Penso che ogni lavoro eseguito con passione, competenza e attenzione scrupolosa alle norme sia, in un certo senso, un’opera d’arte.

Le aziende dell’artigianato artistico si distinguono perché riescono a creare opere “con un nome e un cognome”. Intendo dire che esprimono a chiare lettere lo stile, la formazione e il gusto di colui che le ha realizzate. A volte poi ci si spinge fino a creare qualcosa di nuovo che nessun altro ha mai realizzato prima. Il contributo del singolo è per definizione inedito. Per questo nulla è più artigianale del lavoro artistico.

A volte, anche per ragioni di difficoltà economiche, ci si accontenta di oggetti di serie e si ignorano qualità e valore artistico di ciò che si compra.

La crisi non ci aiuta di sicuro. Le imprese adottano diverse strategie per provare a risolvere un problema col quale siamo chiamati a confrontarci ogni giorno. Innanzitutto molti hanno – da tempo – allargato il loro mercato di riferimento ben oltre i confini provinciali, andando a cercare consensi là dove c’è più sensibilità e gusto per queste lavorazioni. C’è poi chi cerca di sfruttare le potenzialità dei social media, aprendo pagine aziendali su facebook. Non mancano coloro che affiancano le proprie realizzazioni artistiche con oggetti di pregio minore, più spendibili sul mercato.

Infine ricordiamo le azioni promosse dalla categoria che supportano le strategie aziendali. Recentemente ho partecipato, assieme a due colleghi, ad un viaggio formativo a Parigi, in occasione della fiera internazionale Maison & Objet. Esperienza di confronto e conoscenza che ritengo fondamentale e che sarà ripetuta da altre imprese il prossimo gennaio.

L’artigianato artistico si muove anche con mostre a tema.

Certamente. In questo ambito siamo molto attivi e come è emerso lunedì in occasione del direttivo provinciale di categoria, lo saremo sempre di più.

A ottobre abbiamo realizzato la mostra “la Fasciera forme e colori” esposta nell’ex convento di San Francesco a Morbegno.

A novembre è stata la volta di quella dedicata ad “Artigianato e fede”. Due appuntamenti che hanno suscitato interesse e ottenuto notevole consenso, sia per la singolarità della proposta sia per la qualità delle esecuzioni. Una strada che intendiamo percorrere ancora.  A me piacerebbe che gli artigiani del settore riuscissero a sfruttare ancora di più questi momenti che offrono spazi espositivi e occasioni di comunicazioni. Gli artigiani artisti del resto sono i migliori “ciceroni” delle loro opere.

Proprio perché crediamo al valore delle esposizioni abbiamo intenzione di produrre un catalogo delle mostre realizzate anche nel recente passato per metterle a disposizione del territorio: delle nostre sezioni, degli enti locali, delle località turistiche, dei cittadini e dei tanti turisti. Siamo un’eccellenza del territorio e ci mettiamo a disposizione della nostra terra e di chi vuol ospitare una delle nostre collezioni. E perché no, vogliamo anche sdoganare le opere oltre i confini provinciali.

Tutto questo è possibile solo se sempre più artisti comprenderanno che ogni ora dedicata alle attività promosse dalla nostra categoria è ben spesa, dal momento che accresce la visibilità di tutti e di ciascuno. Solo con la massima partecipazione potremo portare avanti iniziative come la mostra che stiamo realizzando per la beatificazione di Nicolò Rusca che si svolgerà il 21 aprile 2013.

Comments

Comments are closed.



  • Tesseramento 2017

  • Bandi e contributi aperti



  • Convenzioni e consulenze






  • Video






Confartigianato Confartigianato Lombardia Provincia di Sondrio Regione Lombardia Valtellina
Unione Artigiani della Provincia di Sondrio - Confartigianato Imprese Sondrio Largo dell’artigianato, 1 23100 Sondrio - Telefono 0342.514343 Fax 0342/514316 - Codice fiscale 80003370147 Partita Iva 00582080149