La mobilitazione dei carrozzieri contro il risarcimento ‘in forma specifica’

“Altro che calo delle tariffe, penalizza imprese e automobilisti”

“Non accettiamo di essere messi fuori mercato in nome di una presunta riduzione delle tariffe RC auto e di una finta liberalizzazione”.

Oltre ai morsi della recessione economica e al sensibile calo dei sinistri, che comportano una riduzione del lavoro per i carrozzieri, il settore deve fronteggiare l’ennesimo attacco delle compagnie assicurative che vogliono alterare il mercato a spese delle carrozzerie e dei cittadini.

E’ quanto sostengono i Carrozzieri di Confartigianato che hanno proclamato la mobilitazione delle imprese. I Carrozzieri di Confartigianato – che rappresentano 14.000 carrozzerie delle 17.000 operanti sul mercato – contestano la misura, contenuta nel ‘pacchetto’ di norme sulla riforma dell’RC auto varata dal Governo, che renderebbe nei fatti obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni dei veicoli incidentati, vale a dire far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime.

Inoltre, la norma proposta si muove in un grave e palese conflitto di interesse in cui ricadono le Assicurazioni che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non ad occuparsi direttamente della riparazione.

In questo modo si rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti, che non operano in convenzione con le assicurazioni, e si impedisce ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia”.

“Questa norma – sottolinea l’Associazione dei Carrozzieri di Confartigianato – è l’esatto contrario delle liberalizzazioni perché, nei fatti, si indirizza tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate, alle quali le Assicurazioni impongono condizioni contrattuali-capestro che le costringe a lavorare sotto costo, mettendo così a rischio anche la qualità della riparazione. Un provvedimento che va in direzione opposta rispetto alla libera concorrenza nel settore e senza che ciò permetta di realizzare il tanto auspicato calo delle tariffe RC auto”.

Nel provvedimento è previsto anche il montaggio della scatola nera, non obbligatorio, ma quasi se si vuole uno sconto, un metodo che tralasciando la privacy, permette di valutare oltre alla guida, il comportamento e i movimenti dell’assicurato per poi personalizzare la tariffa Rc auto.

C’è un altro punto che viene contestato dall’associazione: permettere alle assicurazioni di vietare la possibilità di cedere il credito al carrozziere risulta incomprensibile, perché tale dispositivo di tutela del consumatore è previsto dal nostro Codice civile.

Tutte le confederazioni e di conseguenza le associazioni territoriali si sono impegnate in un duro confronto con le istituzioni e hanno promosso una serie di iniziative che riportiamo di seguito:

  • Proclamazione della mobilitazione permanente della categoria.
  • Dal 10 gennaio 2014 presidio permanente, con distribuzione di volantini, davanti alla Sede del Ministero dello Sviluppo Economico in Via Molise, 2 Roma.
  • Il 15 gennaio una manifestazione al Capranichetta in Piazza di Montecitorio a Roma
  • Predisposizione degli emendamenti da presentare nel corso dell’iter parlamentare.
  • Iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica a dei parlamentari

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