La sezione di Chiavenna di Confartigianato guarda avanti e chiede attenzione per le piccole imprese del comparto artigiano


8 luglio 2016

A pochi giorni dall’insediamento del nuovo direttivo all’ente comprensoriale

Nei giorni scorsi si è insediato il nuovo Direttivo in Comunità Montana ed è questo il momento per dare un contributo al confronto e alla naturale discussione sui programmi e sulle attività da portare avanti sul territorio.

Un contributo – quello che intende dare la Sezione di Chiavenna di Confartigianato Imprese Sondrio – nel pieno rispetto del ruolo assegnato alle Amministrazioni e agli Enti locali.

Andrea Lorenzini

Andrea Lorenzini

Un’associazione attiva e presente sul territorio come Confartigianato intende mettere al centro dell’attenzione il mondo delle piccole imprese artigiane che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare – come noto – una congiuntura sfavorevole e una significativa riduzione del numero di imprese; nonostante questo il settore conserva una presenza forte nel tessuto economico con più di 500 imprese in cui trovano occupazione più di 1500 addetti fra titolari, soci e collaboratori.

Nei giorni scorsi la discussione e il confronto si sono arricchiti grazie ad un Documento diffuso dal direttivo uscente in cui sono stati riassunti i progetti conclusi, quelli avviati e quelli da concludere.

Non è nostra intenzione entrare nel merito di scelte che spettano in maniera legittima ed esclusiva alle singole Amministrazioni Comunali peraltro legittimate dal voto popolare.

Il contributo da parte della Sezione di Chiavenna di Confartigianato mira a mettere in luce la necessità di definire – accanto agli interventi strategici e di sistema – anche alcune possibili azioni concrete e dirette a favore delle piccole imprese artigianali in omaggio al loro contributo al Prodotto Interno Lordo del mandamento.

Prima di entrare nel merito riteniamo doveroso un inciso sul piano del metodo sottolineando l’importanza del confronto fra i decisori pubblici e i soggetti rappresentativi del mondo economico e della società civile; l’auspicio in tal senso è che sia possibile conservare e rafforzare la logica del confronto già avviata negli anni scorsi in particolare per la progettualità legate alle Aree Interne.

Nel merito delle linee strategiche riteniamo necessario oltre che rispondente alle aspettative del mondo artigiano ribadire la necessità di valorizzare le imprese locali, i loro servizi e le loro produzioni. La logica del “kilometro zero” rende merito ad un comparto imprenditoriale (manifatturiero artigiano e di servizi) che in questi anni difficili ha saputo investire sul territorio mantenendo con fatica “attivo” un territorio e compiendo ogni sforzo per assicurare i livelli occupazioni anche nei casi in cui la pressione competitiva non lo consentiva.

Strettamente legato al tema delle imprese locali e connesso alle recenti novità legislative nel campo degli appalti pubblici riteniamo si possa porre al centro della riflessione anche una valutazione circa la costituzione di una “centrale unica degli appalti” a livello mandamentale.

Entrando nel merito di altre possibili azioni legate allo sviluppo economico poniamo l’accento sul rapporto fra i giovani e il mondo del lavoro e dell’impresa , un tema strategico per il futuro e molto sentito tradizionalmente all’interno del mondo artigiano.

Su quest’ultimo tema poniamo proponiamo di valutare l’istituzione di “borse lavoro” per i giovani della Valchiavenna che manifestano la volontà di avvicinarsi al mondo artigiano soprattutto nelle botteghe di più consolidata tradizione ; tali progettualità oltre ad incentivare l’ingresso dei giovani nelle imprese potrebbero consentire la conservazione e la prosecuzione nel tempo di talune attività artigiane a rischio di estinzione.

Il tema dei giovani e del loro ingresso nel mondo del lavoro si lega in maniera indissolubile ad un altro fattore su cui il mondo artigiano invita a riflettere ed è quello della formazione professionale e tecnica che negli ultimi anni ha vissuto un declino non sempre affrontata con la necessaria determinazione  a livello amministrativo e politico.

Una riflessione a parte rispetto al tema della promozione territoriale e turistica; anche in questo caso le imprese artigiane locali rivendicano da tempo la possibilità di poter avere un ruolo attivo nelle politiche promozionali con un ingresso dei loro laboratori all’interno dei circuiti esperienziali dedicati ai turisti.

Un territorio a vocazione turistica come la Valchiavenna che punta giustamente sull’unicità delle proprie eccellenze deve fare sintesi di tutte le proprie eccellenze naturalistiche, agroalimentari ed artigianali soprattutto quando le attività professionali sono depositarie di un sapere legato alla tradizione del territorio.

In tema di promozione territoriale crediamo che vi siano angoli e ampie fette di territorio che potrebbero essere maggiormente valorizzate , si pensi in tal senso alle potenzialità delle due sponde fluviali del Mera che con una programmazione di ampio respiro potrebbe completare l’offerta turistica con interventi mirati sul piano della fruibilità. Un’azione quest’ultima che non può essere condotta dalle singole Amministrazioni Comunali ma che richiedono un impegno a livello mandamentale.

L’attrattività di un territorio alpino si lega al valore della sostenibilità ed è per questa ragione che le imprese del settore artigiano (legate in primis al comparto casa) si aspettano dagli enti locali e quindi da un ente comprensoriale un’attenzione e una sensibilità particolare verso l’uso delle fonti rinnovabili. In tal senso occorre che le Amministrazioni Comunali possano contare sul pieno sostegno della Comunità Montana quando si vedono imposti vincoli burocratici e amministrativi nei livelli superiori. Non va sottovalutata – nel senso sopra evidenziato – la crescente preparazione professionale e la sensibilità dimostrata da molti professionisti e imprenditori della Valchiavenna proprio nel campo delle energie rinnovabili.

Vi sono molti altri temi su cui appaiono forti le aspettative del mondo artigiano sulle quali Confartigianato invita a riflettere. Ve ne sono alcune che interessano la “competitività del territorio ed altre che al contrario impattano sulla competitività delle imprese.

Fra le prime troviamo senza dubbio le condizioni critiche in cui versa la situazione viabilistica con pesanti ripercussioni sia per le imprese di autotrasporto sia per coloro che raggiungono la Valchiavenna  per turismo.

Non possiamo negare che la competitività del territorio è stata fortemente compromessa negli ultimi anni, basti pensare alla segnaletica penalizzante nel nodo viabilistico del Fuentes ; oggi vi sono le condizioni per alcune correzioni a posteriori ma i tempi stringono.

In questo breve Documento la Sezione di Chiavenna  di Confartigianato si inserisce nel confronto pubblico sul futuro sviluppo socio economico della propria valle. Il recente cambio all’interno dell’assemblea della Comunità Montana può rappresentare un’occasione per riaprire una riflessione ad ampio raggio in cui ciascuna realtà associativa può portare un seppur piccolo contributo.

Con questo spirito nasce questa riflessione del mondo artigiano con la convinzione che una piccola impresa rappresenta un valore per l’imprenditore e una ricchezza per l’intero territorio.

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