La sicurezza della circolazione stradale e l’attività di autoriparazione


3 agosto 2012

Evitiamo il “fai da te” e l’abusivismo

Nei giorni scorsi la Polizia Stradale ha diffuso i risultati emersi da uno studio realizzato in Lombardia ed in altre regioni d’Italia sullo stato e sulla sicurezza dei pneumatici.

I dati resi noti non sono certo incoraggianti in particolar modo per la nostra provincia dove il 5,8% delle auto fermate risultano avere pneumatici non conformi, contro una media regionale del 3,4%.

Su questo argomento è intervenuto il presidente dell’Unione Gionni Gritti: “Tutte le casistiche evidenziate dall’indagine (gomme lisce, mancata omologazione, danneggiamenti, gomme fuori stagione, etc.) – sottolinea Gritti – sono fattispecie cui prestare la massima attenzione e richiedono una seria riflessione.

Gionni Gritti

I dati – continua il presidente – hanno il merito di mettere in luce la diffusione di comportamenti illeciti che tutti devono contribuire a combattere.

Nella quasi totalità dei casi dietro a tali fenomeni si nascondono anche altri vizi italici come quelli del “fai da te” o dell’esercizio “abusivo” di determinate attività.

Occorre in tal senso un impegno di tutti anche sul piano dell’informazione all’utenza per contrastare questa diffusa convinzione di potersi sostituire alla competenza dei professionisti in nome di risparmi (a volte solo presunti) o di potersi rivolgere a chiunque abbia qualche vaga conoscenza sull’argomento. La sicurezza non può mai essere considerato un optional.

Va da sé che certe consuetudini sono state alimentate in parte negli anni da una legislazione che ha allargato le maglie della commercializzazione di determinati prodotti – in questo caso dei pneumatici – senza tenere nel debito conto che l’esercizio di determinate attività artigiane – come appunto quella del gommista e dell’autoriparatore in genere – necessita di professionalità e di competenze tecniche specifiche. Non è un caso se la legge professionale che disciplina tali professioni – la n. 122 del 5 febbraio 1992 – riporti già nel titolo “Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell’attività di Autoriparazione” i concetti espressi sopra.

Per questa ragione Confartigianato Imprese Sondrio – a nome di tutte le imprese artigiane operanti nel settore dell’autoriparazione – si unisce agli appelli delle autorità e delle forze dell’ordine di evidente condanna verso tali comportamenti ma accanto a questo invita anche gli utenti e i cittadini a rivolgersi per le loro necessità alle imprese di riparazione regolarmente iscritte e in possesso dei requisiti professionali previsti dalla legge.

Questo – conclude Gritti – vale naturalmente in questo periodo di partenze per le ferie, ma l’invito è a far tesoro di questi suggerimenti anche negli altri mesi dell’anno soprattutto quando le condizioni climatiche richiedono ancor più attenzione.

Le battaglie condotte anche in passato contro l’abusivismo e a difesa delle leggi professionali di settore non avevano evidentemente un intento di mera difesa sindacale ma erano al contrario azioni tese a far valere interessi generali come la salute e la sicurezza”.

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