La Svizzera stringe la morsa su lavoratori distaccati e lavoro nero


26 gennaio 2016

La Svizzera è di nuovo in campo per la lotta contro gli abusi sul mercato del lavoro. Lo scorso 18 dicembre 2015, infatti, il Consiglio Federale Svizzero ha deciso di prevedere ulteriori misure per rendere più incisivi ed efficaci i provvedimenti relativi all’attuazione dell’articolo 121a sull’immigrazione. 

Queste le misure che al momento non sono ancora applicate, ma si prevede una loro veloce e prossima attuazione.

Il Consiglio federale punta su un pacchetto di iniziative, di cui evidenziamo in particolare:

 

  • legge sui lavoratori distaccati: il Consiglio ha già approvato il 1° luglio 2015 scorso la modifica della legge sui lavoratori distaccati in cui propone al Parlamento di aumentare da 5.000 a 30.000 franchi (da € 4.500 a € 24.000 circa) il limite superiore delle sanzioni amministrative previste dalla L. Dist per infrazioni alle condizioni lavorative e salariali minime;
  • lavoro nero: il Consiglio ha approvato il messaggio sulla revisione della legge contro il lavoro nero. La revisione garantisce un migliore scambio di informazioni tra le varie autorità coinvolte e rafforza l’opera di contrasto contro gli abusi, andando oltre il lavoro nero. In particolare, sarà più facile rilevare eventuali infrazioni alla legge sui lavoratori distaccati o ai contratti collettivi di lavoro di obbligatorietà generale. In base al nuovo testo gli organi di controllo hanno anche la facoltà di infliggere autonomamente sanzioni in caso di violazioni di lieve entità.

 

Ricordiamo obbligo di notifica:

 

  • secondo l’accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e gli Stati membri dell’UE/AELS i prestatori di servizio indipendenti e i lavoratori dipendenti distaccati da imprese o società con sede in uno Stato dell’UE/AELS possono soggiornare in Svizzera senza permesso fino a un totale di 90 giorni lavorativi per anno civile, onde fornire una prestazione transfrontaliera di servizio. Questi gruppi di persone sottostanno all’obbligo preliminare di notificarsi otto giorni prima dell’inizio dei lavori. La procedura di notifica è obbligatoria per tutti i lavori che durano più di otto giorni per anno civile;
  • nell’edilizia, ingegneria e rami accessori dell’edilizia, nella ristorazione, nei lavori di pulizia in aziende e economie domestiche, nei servizi di sorveglianza e di sicurezza, nel commercio ambulante (deroga: i collaboratori di circhi e fiere sono tenuti a notificarsi solo a partire dal nono giorno), nel paesaggismo (giardinaggio) la notifica deve essere effettuata indipendentemente dalla durata dell’attività lucrativa. Questo il sito per la procedura di notifica:  https://meweb.admin.ch/meldeverfahren/#CreateProfilePlace

Obbligo di notifica per i prestatori di servizi indipendenti

I prestatori di servizi indipendenti soggetti all’obbligo di notifica e che dichiarano di esercitare un’attività lucrativa indipendente devono, su richiesta, dimostrarlo. In particolare, in occasione di un controllo, devono presentare i seguenti documenti:

 

  • una copia stampata della conferma della notifica o una copia dell’autorizzazione rilasciata, se l’esercizio di un’attività lucrativa in Svizzera sottostà alla procedura di autorizzazione conformemente alla legislazione sugli stranieri;
  • il modulo A1 rilasciato dall’assicurazione sociale del Paese di provenienza ( sede INPS di competenza territoriale);
  • una copia del contratto concluso con il mandante o il committente; in assenza di un contratto scritto occorre una conferma scritta da parte del mandante o del committente per il mandato o il contratto di appalto da eseguire in Svizzera. I documenti devono essere presentati in una lingua ufficiale
  • Verificare l’obbligo di versamento della cauzione per Cantone e per ramo di attività consultando il sito dell’Ufficio centrale svizzero per le cauzioni http://www.zkvs.ch/it/

Adempimenti per i lavoratori dipendenti distaccati

Per i lavoratori dipendenti distaccati in Svizzera da imprese o società con sede in uno Stato dell’UE/AELS (con obbligo di notifica), le imprese devono seguire una serie di adempimenti (e presentare apposita documentazione) ai fini di non incorrere in sanzioni:

 

  • registrazione delle ore di prestazione in Svizzera di ciascun lavoratore, compilando giornalmente su un registro in carta libera l’orario di entrata e di uscita dal territorio svizzero, con indicazione specifica delle ore di lavoro
  • adeguare la retribuzione dei dipendenti per le ore prestate in Svizzera, ai minimi salariali stabiliti dal contratto di lavoro svizzera della categoria di appartenenza dei lavoratori
  • pagamento della prestazione dei dipendenti secondo i termini previsti dal contratto di lavoro svizzero preso a riferimento per analogia di attività

 

Presentazione in caso di ispezione dei seguenti documenti:

 

  • Copia del modulo di notifica
  • Copia del modello A1 rilasciato dall’assicurazione sociale del Paese di provenienza ( sede INPS di competenza territoriale)
  • Copia del registro ore
  • Copia visura camerale
  • Copia del mandato e/o preventivo dei lavori da eseguire

 

Inoltre anche in questo caso è opportuno verificare se vi è l’obbligo di versamento della cauzione per Cantone e per ramo di attività consultando il sito dell’Ufficio centrale svizzero per le cauzioni: http://www.zkvs.ch/it/ e trasmettere le copie delle buste paga in caso di richiesta da parte dell’autorità svizzera per la verifica del rispetto delle norme in materiale salariale.

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