Liquidità:maggiori difficoltà per le imprese.Rallenta il credito e si allungano i tempi di pagamento


20 gennaio 2012

Già alla fine dello scorso anno era chiaro che il 2012 sarebbe stato un anno difficile per la finanza delle imprese e l’inizio del nuovo anno ha confermato le preoccupazioni emerse a più riprese a livello nazionale e anche a livello locale.

Sempre più imprese infatti stanno affrontando forti tensioni sulla liquidità aziendale in un contesto caratterizzato da un mercato del credito che registra segnali di frenata. E sono proprio le piccole imprese a registrare i trend più negativi. Il rallentamento del ciclo economico, la crescita del grado di restrizione del credito e l’incremento del costo dei finanziamenti sono tre fattori che uniti sono una vera minaccia per molte piccole imprese nel 2012.

L’allungamento dei tempi di pagamento è un fenomeno che sta colpendo pesantemente le micro e piccole imprese e la conferma è venuta proprio a una recentissima rilevazione condotta dall’Osservatorio ISPO-Confartigianato nella quale i tempi medi di pagamento risultano in forte crescita; sono aumentati nell’ultimo anno di 44 giorni passando dai 95 giorni di fine 2010 ai 137 giorni del 2011. L’incremento dei ritardi nei pagamenti determina un costo in termini di maggiori oneri finanziari per la filiera dell’artigianato stimabile a livello nazionale in 3.645 milioni di euro.

Il maggiore onere non viene sostenuto tutto dalle imprese che subiscono il ritardo del pagamento ma viene in parte scaricato – con un’intensità che è direttamente proporzionale al potere contrattuale dell’impresa – sulle imprese fornitrici, con un effetto “domino” su tutta la filiera.

Va, infine, sottolineato che il maggior onere è appesantito dall’incremento dei tassi di interesse.

Il settore che ha registrato nell’ultimo anno il maggiore incremento nei tempi di pagamento è risultato essere quello delle costruzioni. Un settore quest’ultimo che registra i tempi di pagamento più elevati e nel contempo subisce il maggior aumento nel corso dell’ultimo anno.

Il forte allungamento dei tempi di pagamento associato ad un alto stock di invenduto, alla diminuzione delle compravendite, al rialzo dei tassi di interesse e a condizioni maggiormente restrittive nell’offerta di credito sta mettendo a dura prova un settore – quello edile appunto – che rappresenta, in termini di valore aggiunto, il 6,0% dell’economia italiana.

L’analisi del livello e della dinamica delle dilazioni di pagamento per tipologia di clientela mostra che i tempi di pagamento più elevati si riscontrano per le piccole imprese che hanno come cliente prevalente i Privati, passati dai 96 giorni del 2010 ai 144 del 2011, con un aumento di 48 giorni.

L’aumento dei ritardi di pagamento si inserisce in un contesto di particolare difficoltà economica per le famiglie che si trovano in generale a fronteggiare maggiori incertezze sul futuro anche rispetto al mercato del lavoro. Il secondo segmento di imprese per livello dei tempi di pagamento è quello composto da imprese che hanno come cliente prevalente altre imprese che passano da 97 a 138 giorni, con un incremento di 41 giorni. Al terzo posto le imprese che lavorano in subfornitura per altre imprese di produzione che passano da 101 a 129 giorni, con un incremento di 27 giorni.

La Pubblica Amministrazione registra ritardi di pagamento che sono passati dagli 83 giorni del 2010 ai 113 giorni a fine 2011 con un robusto incremento di 30 giorni.

E se alla fine il cliente non paga e l’impresa deve tutelarsi in via giudiziaria ?

In questo caso subentra un ulteriore fattore critico del funzionamento della Pubblica Amministrazione dato dall’eccessiva lunghezza dei tempi della giustizia civile. Secondo l’ultima rilevazione della Banca Mondiale l’Italia si piazza al 170° posto su 183 nazioni per tempi della giustizia civile. In Italia servono 1.210 giorni per tutelare un contratto, ben 692 giorni in più – equivalente ad 1 anni 10 mesi e 27 giorni – rispetto alla media dei paesi avanzati.

Per concludere questa breve disamina appare evidente che in un contesto in cui la dinamica della domanda ristagna e il prestito bancario frena, la crescita congiunta sia dei tassi di interesse sia dei tempi di pagamento finiscono per creare una vera e propria emergenza sul piano della liquidità per molte piccole imprese. Una situazione che le associazioni di categoria intendono monitorare costantemente con l’impegno ad individuare alcune possibili interventi d’intesa con il sistema dei confidi. Un impegno doveroso pur nella consapevolezza che è tutt’altro che facile individuare azioni e/o intervento in tal senso almeno fino a quando non cesseranno le turbolenze finanziarie internazionali e gli attacchi alle economie dei paesi dell’area Euro.

Comments

Comments are closed.



  • Tesseramento 2017

  • Bandi e contributi aperti



  • Convenzioni e consulenze






  • Video






Confartigianato Confartigianato Lombardia Provincia di Sondrio Regione Lombardia Valtellina PFPValtellina
Unione Artigiani della Provincia di Sondrio - Confartigianato Imprese Sondrio Largo dell’artigianato, 1 23100 Sondrio - Telefono 0342.514343 Fax 0342/514316 - Codice fiscale 80003370147 Partita Iva 00582080149