Mancato finanziamento per il 2013 della mobilità


1 febbraio 2013

La Legge di Stabilità 2013 non ha previsto la proroga, per l’anno 2013, delle agevolazioni contributive per le assunzioni effettuate ai sensi della legge n. 236/93 per i dipendenti licenziati per giustificato motivo oggettivo da parte di imprese con meno di 15 dipendenti, che potevano accedere alle liste di mobilità senza indennità.

Riportiamo le varie casistiche:

  • dipendenti licenziati per giustificato motivo oggettivo dal 31 dicembre 2012 da imprese fino a 15 o oltre i 15 dipendenti senza procedura di licenziamento collettivo (procedura di mobilità); questi lavoratori non vengono più iscritti nelle liste di mobilità senza indennità da parte del Centro per l’Impiego. Riteniamo opportuno comunque che il lavoratore faccia richiesta di iscrizione nelle liste di mobilità al Centro per l’Impiego (così da poter essere iscritto nell’eventualità in cui venga disposta una eventuale proroga “retroattiva” per il 2013);
  • assunzioni/proroghe/trasformazioni dal 1 gennaio 2013: le imprese, non possono beneficiare dell’agevolazione contributiva per:
    • assunzioni di lavoratori che hanno fatto richiesta di iscrizione nelle liste di mobilità dal 31/12/12 (L. 236/93 ) a seguito di licenziamento;
    • assunzione nel 2013 di lavoratori già iscritti nel corso del 2012 nelle liste di mobilità (L. n. 236/93)
    • proroga nel 2013 di contratti stipulati con gli stessi lavoratori nel 2012;
    • trasformazione a tempo indeterminato nel 2013 di contratti stipulati nel 2012
  • lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2012 o il cui contratto a tempo determinato è stato prorogato/trasformato nel 2012 e il cui periodo agevolato “sfora” nel 2013: per questa casistica stiamo aspettando chiarimenti, da parte del Ministero del Lavoro e dell’Inps, circa la fruibilità delle agevolazioni per il 2013.

Confartigianato da tempo sta tenendo i contatti con il Ministero del Lavoro per risolvere la vicenda è di questi giorni la notizia che il Ministro Fornero ha disposto un Decreto Ministeriale finalizzato a consentire l’applicazione delle agevolazioni di cui sopra nei limiti della copertura finanziaria, che al momento sembra in 20 milioni di euro.

Tale soluzione consentirebbe alle piccole imprese di utilizzare in tempi ragionevoli gli sgravi contributivi.

Precisiamo che il decreto avrà natura temporanea e gli incentivi andranno calcolati ai sensi della normativa sugli aiuti del “de minimis” .


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