Parlamento europeo: ‘made in’ per Tessile e abbigliamento

Soddisfazione di Confartigianato: “Tappa importante per la nostra battaglia”

“Il voto dell’Europarlamento di martedì 18 aprile smentisce le ‘Cassandre’ che negavano la possibilità di un recepimento europeo dei principi della legge italiana a tutela del Made in Italy. Nonostante sia ancora lungo il percorso legislativo per rendere obbligatoria nell’Ue le etichette ‘made in’, al fine di indicare il Paese di origine per tutti i capi di abbigliamento commercializzati in Europa, è stata segnata una tappa importante per la battaglia di Confartigianato.

Giorgio Guerrini

Finalmente, sia in Italia che a livello europeo sta crescendo la consapevolezza che la qualità dei prodotti manifatturieri non si difende a parole, ma con atti concreti ed efficaci”.

Così il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini commenta il voto dell’Europarlamento per rendere obbligatoria l’etichetta ‘made in’ sui prodotti tessili nell’Ue, secondo le linee guida tracciate dalla Legge 55, la cosiddetta Reguzzoni-Versace, estesa in chiave europea.

“Si tratta – sottolinea Guerrini – di un’importante indicazione che rafforza l’obbligo dell’etichettatura d’origine e rappresenta un significativo risultato del nostro impegno per difendere e valorizzare con norme certe il nostro patrimonio produttivo e garantire ai consumatori la certezza di conoscere la provenienza della merce che acquistano. Ora ci auguriamo che le regole pensate per il tessile possano essere estese a tutti i comparti del manifatturiero europeo”.

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