Politiche Unione Europea, quattro punti per il rilancio delle imprese Italiane.


1 agosto 2011

Regolamentazione dei mercati finanziari, appalti pubblici, politica per il turismo e politica fiscale

“La fase economica difficile che stiamo attraversando impone di fare ogni sforzo possibile per restituire competitività al Paese e alle imprese. L’integrazione europea, in questo contesto, è una scelta strategica fondamentale e irreversibile. Nella  scia della Relazione Programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione Europea, abbiamo perciò voluto individuare quattro punti che rivestono una particolare rilevanza per le imprese e che riguardano la regolamentazione dei mercati  finanziari, gli appalti pubblici, la politica per il turismo e la politica fiscale”.

Questo quanto richiesto da Confartigianato nel corso dell’audizione presso la XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea) della Camera dei Deputati.

Regolamentazione dei mercati finanziari. Confartigianato ha indicato la necessità di superare “le difficoltà di rapporto tra le autorità di vigilanza e i grandi gruppi che operano in più paesi, in modo da favorire la trasparenza e la protezione dei creditori e degli investitori.”

Ha inoltre espresso preoccupazione per l’impatto delle decisioni di Basilea 3, le cui regole rischiano di rendere difficile l’accesso delle micro, piccole e medie imprese ai finanziamenti bancari, ed ha ricordato la proposta, elaborata congiuntamente fra l’ABI e le associazioni delle imprese italiane, tese ad evitare restrizioni del credito alle Pmi attraverso accorgimenti che consentano l’adozione di nuovi criteri patrimoniali per le banche, in modo da distinguere fra la rischiosità esistente nelle diverse aree di attività finanziaria.

Appalti Pubblici. “Il mercato degli appalti pubblici ammonta al 10% del PIL – si sottolinea nella nota – per questo è fondamentale renderlo più accessibile, con particolare riguardo alle micro, piccole e medie imprese”. L’obiettivo è l’applicazione del principio comunitario di parità di trattamento e di concorrenza, sostenuto da una legislazione stabile che non comporti la necessità di ricorrere a modifiche continue, come è avvenuto fino ad ora nell’ordinamento italiano, modifiche che pregiudicano la certezza del diritto, alimentano infiniti contenziosi e penalizzano gli operatori.

Politica per il Turismo. Nella consapevolezza che le PMI, e soprattutto le micro imprese, rappresentano la maggioranza dell’offerta turistica in tutta Europa, e in particolare in Italia, si chiede che le iniziative di incentivazione a favore di queste imprese siano indirizzate all’adeguamento e al miglioramento delle strutture esistenti.

Politica fiscale. Confartigianato ha sottolineato “l’esigenza di semplificare il sistema di applicazione dell’Iva riducendo le deroghe e i regimi speciali”. Si condivide, dunque, l’esigenza espressa nel Libro Verde sul futuro dell’IVA di creare un sistema più semplice ed armonizzato tra i Paesi europei.

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