Appalti pubblici – La riforma segna il passo


27 gennaio 2017

In vista correzioni di rotta sollecitate da Confartigianato

Il nuovo Codice dei contratti pubblici è una rivoluzione positiva che però tarda a manifestare i suoi effetti. Si può sintetizzare così la situazione a 10 mesi dal via alla riforma voluta dal Governo Renzi. Confartigianato ha partecipato a tutte le fasi di costruzione della nuova legge e continua a fare pressing affinché venga attuato il principio ‘pensare innanzitutto al piccolo’.

La Confederazione ha fatto il punto sulla riforma durante l’iniziativa ‘ImpresaDiretta’, alla quale sono intervenuti Marco Granelli, Vice Presidente di Confartigianato, Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia, Ivana Malvaso, componente della Cabina di Regia presso la Presidenza del Consiglio e Ida Angela Nicotra, consigliere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.

appaltiGranelli ha spiegato le novità positive ottenute da Confartigianato: “La previsione del pagamento diretto dei subappaltatori, la stabilizzazione dell’anticipazione del 20% dell’importo dei lavori, la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l’effettiva possibilità di partecipare agli appalti, l’obbligatorietà del progetto esecutivo, la revisione dell’istituto dell’avvalimento, la volontà d riduzione degli oneri a carico delle imprese”.

Ma Granelli ha sottolineato anche i problemi di attuazione: “La modalità di mettere regole che sono un po’ affidate al caso, come quella di non predeterminare l’offerta anomala sotto il milione di euro. Questo danneggia proprio le imprese più virtuose che si trovano ad affidare soltanto al caso la partecipazione alle gare d’appalto”. E ancora, tra le criticità, Granelli indica “la nuova metodologia della manifestazione d’interesse. In pratica, tutte le stazioni appaltanti e tutti i committenti hanno dato la possibilità a qualsiasi impresa di manifestare la propria intenzione a partecipare alle gare e ciò induce le imprese a spostarsi da una regione all’altra, creando un sovraffollamento”.

“I problemi sono sentiti dalle imprese delle costruzioni, spiega Arnaldo Redaelli, Presidente di Anaepa, i benefici effetti che noi pensavamo si potessero manifestare subito purtroppo invece sono ancora abbastanza lontani”.

La risposta ai problemi denunciati è arrivata da Ivana Malvaso, componente dell’apposita Cabina di Regia, che ha annunciato le prossime mosse per correggere la rotta “La Cabina di Regia ha in corso un esame delle numerose criticità con l’obiettivo di predisporre il decreto correttivo della riforma. Contemporaneamente è stata attivata una consultazione presso le stazioni appaltanti per rilevare anche le loro criticità. Le linee guida saranno il secondo passaggio su cui si comincerà a lavorare”.

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