Presentata la ricerca di genere “E’ lei il titolare?” La leadership delle imprenditrici che creano lavoro

È stata presentata ieri la ricerca comparativa di genere promossa da Confartigianato Milano, realizzata con il sostegno di Confartigianato Lombardia e Federcasse-Bcc.

Uno studio nato dalla genuina curiosità di comprendere le peculiarità della gestione al femminile della realtà aziendale. Al confronto dieci aziende iscritte a Confartigianato nei territori di Monza – Brianza, Milano e Legnano, simili per vari parametri (attività, territorio, dimensioni, fatturato, etc) ma differenti per il genere del titolare.

Ha aperto i lavori della mattinata la Vice Direttrice del Corriere della SeraBarbara Stefanelli, mentre il giornalista Dario Di Vico ne ha moderato il dibattito. Presenti come relatori Giorgio Merletti e Giovanni Barzaghi, Presidenti di Confartigianato Imprese Lombardia e Milano, Arianna Fontana, Presidente Donne Impresa di Confartigianato Milano e Monza Brianza, Lara Comi, europarlamentare Pdl, Alessia Mosca, parlamentare Pd, Andrée Ruth Shammah, responsabile del Teatro Parenti di Milano, Alessandro Azzi, Presidente Federcasse BCC – Credito Cooperativo, l’imprenditrice Alessandra Borghetti e il docente universitario Maurizio Ferrera. Ha presentato i risultati della ricerca Ivana Pais, docente di Sociologia economica all’Università Cattolica di Milano, che ha curato le interviste e lo studio dei dati emersi.

Giorgio Merletti

«Milano è al primo posto nelle classifica delle province italiane con 17.590 donne con cariche nell’artigianato, Monza ne conta 5780 – ha spiegatoArianna Fontana, Presidente del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Milano, Monza e Brianza – Una donna che lavora produce altri posti di lavoro (dalla babysitter alla colf), perciò un autentico welfare che sostenga le imprenditrici faciliterebbe il lavoro quotidiano e ne aumenterebbe il numero con benefici per l’intera società”.

«Abbiamo creduto da subito in questo progetto che ha indagato il carattere relazionale della leadership femminile, un aspetto fondamentale che segna un diverso approccio con i collaboratori e i dipendenti all’interno dell’azienda. In questo le donne si dimostrano più capaci dei colleghi maschi, che, d’altra parte, sono più forti nel costruire relazioni fuori dalla realtà d’impresa» ha sottolineato Giovanni Barzaghi, Presidente di APA Confartigianato Imprese.

D’approfondimento sulla tematiche del welfare l’intervento del docente di Scienza politica all’Università di Milano Maurizio Ferrara e imprenditrici non esprimono una domanda forte al proposito perché danno per scontato che tocchi proprio alla donna fare la “funambola” tra impegni di lavoro e familiari.

Ivana Pais

Questo modello di ruolo è talmente consolidato che non viene nemmeno espresso il bisogno di welfare. Ora però abbiamo forse raggiunto un limite ed è necessario, anche in Italia, potenziare i servizi sociali e alla persona».

«La politica deve esser al servizio del cittadino e delle imprese – ha affermato l’europarlamentare Pdl Lara Comi “l’Ue punta decisamente sul sostegno alle imprese europee, ben 23 milioni, come volano per la crescita. E ha varato provvedimenti ad hoc: dallo Small Busines Act, all’armonizzazione dell’Iva, alla direttiva sui ritardi dei pagamenti oltre che al sostegno delle reti esterne con diverse organizzazioni”.

«Questa crisi in atto ci insegna che possiamo impostare il tempo che verrà su un sistema di valori diverso e migliore – ha incalzato la parlamentare Pd Alessia Mosca “Come donne dobbiamo avere il coraggio di parlare anche di temi femminili, senza sentirci sminuite per questo. È urgente riuscire a porre questa questione come priorità, perché forse ora troveremo un orecchio più attento e disposto ad ascoltare”.

«La ricchezza delle relazioni all’interno dell’impresa femminile si rispecchia, all’esterno, in una partecipazione attiva alla vita associativa – ha concluso il Presidente di Confartigianato Lombardia Giorgio Merletti “In questo senso, Associazioni imprenditoriali quali la nostra possono agire da mediatori in grado di facilitare la costruzione e il mantenimento di reti per l’accesso a risorse strategiche dell’azienda”

All’ingresso della sala è stata esposta “La sfera della creatività”, mostra realizzata dalle donne imprenditrici di Confartigianato Milano Monza e Brianza con il contributo della Camera di Commercio di Monza.

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