Presentato a Roma nella sede del CNEL il progetto sondriese “Sicuri in azienda”

Progetto di Anmil e Confartigianato Imprese Sondrio

Da alcuni anni Confartigianato Imprese Sondrio e Anmil Sezione di Sondrio condividono un ambizioso progetto dal titolo “Sicuri in azienda” dedicato al tema della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro, grazie al contributo di ProValtellina, Bim, Comunità Montane e Comuni.

Il progetto è stato presentato questa mattina 10 settembre a ROMA nella prestigiosa Sala del Parlamentino del CNEL nell’ambito della presentazione del 2° “RAPPORTO SULLA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO”, in occasione del quale si è ricordato che nell’anno in corso cade il decennale del decreto legislativo 81. Erano presenti alla presentazione il Presidente di ANMIL Sondrio Emilio Roberto Giacomelli, il Presidente  di Confartigianato Imprese Sondrio Gionni Gritti, il Segretario Provinciale Alberto Pasina e il consigliere di Confartigianato e partner del progetto Mauro Maranga (Global System) cui è stato affidato il compito di curare la presentazione dello stesso. Tra gli ospiti presenti gli ex ministri Maurizio Sacconi e Cesare Damiano, l’ex Sottosegretario della Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il Direttore Generale dell’INAIL.

Lo scopo del progetto è stato fin dall’inizio quello di accrescere nei giovani la cultura della prevenzione e della sicurezza attraverso l’organizzazione di incontri all’interno delle scuole superiori rivolte ai ragazzi delle ultime classi.

Dal 2016 il progetto ha assunto un carattere più strutturato, grazie alla compartecipazione di competenti partner privati in materia di sicurezza ; con l’ingresso di nuovi partners si è perseguito e ottenuto l’obiettivo di assicurare ai giovani studenti la possibilità di far valere la formazione ricevuta anche all’interno nel mondo del lavoro.

Inoltre dal 2017 il progetto ha ispirato la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa sottoscritto tra Confartigianato ed Anmil di Sondrio unitamente ad alcuni Enti locali (Provincia), Organi Ispettivi e di controllo (ASL, Direzione del Lavoro, INAIL) , Ufficio Scolastico Provinciale e Prefettura di Sondrio con lo scopo di giungere ad un modello condiviso da tutte le parti.

Di seguito i numeri relativi all’impegnativa attività formativa svolta in questi sei anni: 13 sono stati gli Istituti Scolastici superiori coinvolti, 5.100 gli studenti  formati e 904 le ore di formazione erogate, pari a 113 giornate lavorative di 8 ore.

Il Presidente di Confartigianato Sondrio, Gionni Gritti, asserisce che l’Associazione con il Progetto ha voluto avvicinarsi agli studenti evidenziando quanto sia importante la sicurezza e cercando di sensibilizzare la loro attenzione; inoltre entrando direttamente nel sistema scolastico si ha avuto modo di raccontare il mondo imprenditoriale.

Le micro e piccole aziende faticano ad affrontare i costi economici e formativi per poter inserire gli studenti negli stages previsti dalla norma, pertanto lo scopo ultimo dell’ambiziosa iniziativa era quello di contribuire concretamente a far si che il sistema scolastico si facesse carico di formare e certificare direttamente gli studenti per la formazione base in materia di sicurezza arrivando anche ai corsi di primo soccorso e antincendio, così da esonerare da questa incombenza le singole aziende.

Il Presidente di ANMIL Sezione di Sondrio, Emilio Giacomelli, ritiene che il progetto si  inserisca perfettamente nella Legge sull’alternanza scuola/lavoro e che si è evidenziato quanto la legge 81/08 non preveda la figura dello stagista e necessiti quindi consegnare ai ragazzi un sistema formativo e di certificazione che consenta loro di accedere formati nelle rispettive aziende; l’attenzione e la sensibilità degli enti territoriali hanno permesso, per esempio, di poter effettuare le visite mediche obbligatorie, a carico del sistema pubblico.

Giacomelli sostiene altresì che sarebbe un dovere proprio del sistema Pubblico garantire e formare tutti gli studenti, e pertanto prossimi cittadini/lavoratori, a conoscere e valorizzare queste importanti tematiche e facilitare in questo modo agli stessi l’ingresso nel mondo del lavoro, tanto più che l’educazione alla Sicurezza non riguarda solo l’ambito lavorativo /professionale di ogni individuo, ma interessa diversi aspetti della nostra sfera quotidiana.

Inserire nel percorso formativo scolastico la sicurezza avrebbe in questo modo lo stesso valore culturale di quando veniva insegnata, negli anni passati, l’educazione civica.

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