Presidente Della Bitta, cosa possiamo fare per evitare il dissesto dell’ente Provincia?


20 novembre 2014

“Abbiamo letto l’accorata lettera del Presidente Della Bitta ai senatori valtellinesi sul futuro dell’ente provincia e quali rappresentanti di una componente fondamentale dell’economia non possiamo non sentirci chiamati in causa.

Poco meno di due mesi di vita per il nuovo ente – Area Vasta o Provincia che sia – e già la Legge di Stabilità del 2015 nella sua attuale impostazione impone tagli impossibili da sostenere.

Intendiamo esprimere da subito al Presidente Della Bitta la nostra piena condivisione e il nostro sostegno rispetto ai contenuti del suo recente appello ai senatori valtellinesi.

Lo dichiariamo oggi e lo faremo anche domenica in occasione della nostra Giornata Provinciale alla quale ci ha già assicurato la sua presenza.

Noi non chiediamo e chiederemo provvidenze per l’artigianato o la piccola impresa, non avremo delle critiche da rivolgere come è capitato in passato ; più semplicemente ci renderemo disponili per valutare quali contributi potrà dare la nostra organizzazione per evitare il paventato dissesto finanziario dell’ente.

Non siamo mai stati dei conservatori, non abbiamo mai tifato per mantenere lo status quo ; al contrario come rappresentanti della piccola impresa – già segnate dalla fase recessiva – abbiamo chiesto più volte a tutti i livelli uno sforzo per ridurre la spesa pubblica, unica possibile strada per contenere la pressione fiscale. In questa fase si rende necessaria una ottimizzazione delle risorse individuando forme di accorpamento fra gli enti e l’individuazione di sinergie fra il pubblico e il privato con l’applicazione del principio di sussidiarietà.

All’interno della riforma Delrio vi sono spazi nel senso sopra indicato e qualche proposta potrà emergere dalla tavola rotonda del 5 dicembre prossimo in occasione della 2^ Giornata di studi in ricordo di Lisa Garbellini. La situazione è ben diversa in quanto ci troviamo di fronte ad una sorta di “schizofrenia istituzionale e amministrativa” considerato che negli ultimi vent’anni alle Province sono state assegnate funzioni crescenti senza un’adeguata possibilità di dotarsi di entrate proprie. Oggi di colpo con un provvedimento legislativo si pretende di tagliare i trasferimenti senza aver previsto prima un riordino sul piano amministrativo e senza una riassegnazione ad altri livelli delle competenze.

Ecco perché diventa difficile accettare o giustificare un eventuale silenzio da parte dei senatori chiamati in causa dal Presidente Della Bitta ed in particolare da parte di chi oggi condivide la linea politica del Governo. Diventa inoltre difficile discutere di funzioni, di competenze, di autonomia e di come declinare lo status di provincia “montana” se in discussione vi è la stessa esistenza dell’ente a causa di tagli orizzontali e generalizzati.

Allo stato attuale non vediamo altra soluzione che prevedere nell’immediato una modifica alla Legge di Stabilità almeno per gli enti virtuosi come la Provincia di Sondrio che in passato ha gestito in maniera oculata le proprie risorse. Una deroga peraltro giustificabile alla luce dello status di Provincia “Montana” e della sua peculiare posizione in una zone di confine. Aspettiamo fiduciosi un pronunciamento da parte dei senatori valtellinesi ed esprimiamo fin d’ora la nostra disponibilità al Presidente Della Bitta per altre azioni in una logica propositiva e non meramente difensiva”

Gionni Gritti – Presidente Confartigianato Imprese Sondrio

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