Programma Regionale Driade – Azione Dafne – Approvazione bando imprese


14 gennaio 2010

Con decreto n. 14344 del 22 dicembre 2009, pubblicato sul BURL Serie Ordinaria N. 1 del 04 gennaio 2010, è stato emanato il bando relativo alla seconda fase di attuazione del Programma DRIADE – Azione DAFNE.

Con una dotazione finanziaria di 7.600.000,00 euro il bando  finanzia progetti realizzati da raggruppamenti di imprese di cui almeno il 60% delle partecipanti abbia aderito ad uno dei 7 sistemi produttivi individuate di cui al decreto n. 7942 del 30 luglio 2009.  

Forma e misura delle agevolazioni.

Il contributo, erogato a fondo perduto, sarà concesso nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e secondo la seguente articolazione:

–        micro imprese: massimo 60% delle spese ammissibili;

–        piccole imprese: massimo 50% delle spese ammissibili;

–        medie imprese: massimo 30% delle spese ammissibili.

per un valore massimo pari a  € 500.000,00 e non inferiore a € 50.000,00 e nei limiti previsti dal Regolamento (CE) n. 1998/2006 (regime “de minimis”).

Il progetto dovrà avere un valore minimo pari a € 100.000,00 e la partecipazione finanziaria di ogni  impresa partecipante all’aggregazione non potrà essere maggiore del 50% delle spese complessive di progetto.

Soggetti beneficiari e soggetti proponenti

Pena l’inammissibilità beneficiari sono esclusivamente le aggregazioni di  impresa rispondenti ai seguenti requisiti:

–       composte da un minimo di 5 micro, piccole o medie  imprese iscritte al Registro delle imprese e aventi sede operativa attiva in Regione Lombardia;

–       costituite per almeno il 60% da imprese che hanno aderito allo stesso sistema produttivo (uno dei 7 di cui al decreto n. 7942 del 30 luglio 2009) nel corso delle fasi precedenti attuative del programma DRIADE ( Fase A “Raccolta delle candidature” e fase C “ Azione di networking”);

–       presentare all’intero dell’aggregazione almeno un’impresa appartenente al settore dei servizi alle imprese (le imprese accreditate al sistema QuESTIO assolvono a questo requisito) compresa nella seguente classificazione ISTAT ATECO 2007:

–        62) Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;

–        63) Attività dei servizi d’informazione  e altri servizi informatici;

–        70) Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale;

–        71) Attività degli studi  di architettura e d’ingegneria; Collaudi ed analisi tecniche

–        72) Ricerca scientifica e sviluppo;

–        73) Pubblicità e ricerche di mercato;

–        74) Altre attività professionali, scientifiche e tecniche;

–        78) Attività di ricerca, selezione, fornitura di personale;

–       costituite per la maggioranza assoluta da micro, piccole o medie imprese appartenenti al settore manifatturiero;

–       che nella definizione dell’aggregazione, intesa come qualunque forma di condivisione e di collaborazione formalizzata da tatti contrattualmente vincolanti, siano chiaramente identificati:

–        soggetto “capofila” con esplicita indicazione del ruolo di mandatario. A tal proposito si precisa che, qualora tale ruolo venga ricoperto da soggetto terzo, questo non potrà fruire di fondi pubblici);

–        definizione chiara delle attività, dei ruoli e degli impegni economici assunti da tutti i partecipanti al progetto.

Tipologie di intervento ammissibile

Il bando finanzia progetti di innovazione ricompresi all’interno delle seguenti tipologie di intervento:

  1. ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico e interscambio di conoscenze e tecnologie tra mondo distrettuale e università, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, parchi scientifici;
  2. promozione e diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT);
  3. miglioramento ambientale delle aree produttive;
  4. risparmio energetico e utilizzo di energia pulita attraverso la promozione della competitività sostenibile del sistema produttivo lombardo;
  5. sviluppo di servizi logistici di sostegno all’intero sistema distrettuale;
  6. collaborazione tra distretti appartenenti a regioni diverse, anche al fine di rafforzare la presenza sui mercati internazionali attraverso gli ambiti ematici di cui ai precedenti punti.

Spese ammissibili   

Sono ritenute ammissibili le spese fatturate a partire dalla dati di pubblicazione del presente bando sul BURL ed entro e non oltre i 12 mesi a partire  dalla data di concessione del contributo, e relative a:

–       personale tecnico dipendente e/o assimilato nella misura massima del 40% del totale delle spese ammissibili;

–       consulenze tecniche esterne nella misura massima del  30% del totale delle spese ammissibili;

–       attività di management dell’aggregazione nella misura massima del 7% dei costi di progetto;

–       attrezzature, strumentazione, materiali e lavorazioni esterne, direttamente connesse al raggiungimento degli obiettivi di progetto e in quota proporzionale al periodo di utilizzo;

–       acquisizione di marchi, brevetti, licenze, know-how  e di conoscenze tecniche non brevettate;

–       deposito di brevetti e registrazioni di marchi;

Rendicontazione ed erogazione del contributo

L’erogazione del contributo, a favore del “capofila”, potrà essere effettuata nelle seguenti modalità:

  1. Unica soluzione a saldo a  conclusione del progetto, previa verifica della rendicontazione.
  2. Due tranches così ripartite:

–          40% a titolo di anticipazione, previo rilascio di fidejussione bancaria o assicurativa;

–          60% a saldo a conclusione del progetto, previa verifica delle rendicontazioni.

La rendicontazione delle spese, attestata da un revisore contabile, dovrà essere predisposta ed inviata dal capofila entro e non oltre 30 giorni dalla data di conclusione del progetto e comunque entro e non oltre il 1 giugno 2011.

Premialità

Ai progetti che hanno superato con successo l’istruttoria tecnica, ottenendo un punteggio di almeno 60 punti su 100, verrà riconosciuta una premialità, nella misura massima di 6 punti, qualora presentino le seguenti caratteristiche:

–     presenza di micro imprese per almeno il 30% delle spese di progetto complessivamente ammissibili;

–     presenza di aggregazioni di dimensione superiore a quella minima  prevista;

–     presenza all’interno dell’aggregazione di imprese per almeno il 50% con partecipazione femminile e giovanile (età inferiore ai 35 anni), riferita al possesso della maggioranza del capitale sociale e negli organi amministrativi dell’impresa.

Revoche e sanzioni

Il contributo assegnato è soggetto a revoca totale o parziale qualora si verifichi almeno uno dei seguenti casi:

–        mancato rispetto delle indicazioni e dei vincoli contenuti nel bando in oggetto;

–        non conformità in fase di realizzazione del progetto rispetto al contenuto e ai risultati conseguiti dell’intervento ammesso a contributo;

–        irregolarità attuative;

–        siano effettivamente sostenute e quietanzate spese in maniera inferiore al 70% del costo complessivo.

In caso di revoca del contributo per fatti imputabili ai beneficiari e non sanabili, si applica anche una sanzione amministrativa pecuniari consistente al pagamento di una soma pari al contributo percepito incrementato da interessi pari al tasso ufficiale di riferimento della Banca Centrale Europea alla data dell’ordinativo di pagamento, maggiorato di 5 punti percentuali.

Le domande di ammissione al finanziamento dovranno essere presentate in forma cartacea, utilizzando la modulistica che costituisce parte integrante del presente bando, entro e non oltre il 12 aprile 2010.

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