Pubblicata Regola tecnica di prevenzione incendi per attività commerciali con superficie superiore ai 400 mq


3 settembre 2010

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del 12 agosto u.s. il Decreto del Ministero dell’Interno “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali con superficie superiore a 400 mq”.

La regola tecnica allegata al decreto si applica alle attività commerciali di nuova realizzazione. L’adeguamento alla medesima regola tecnica non è obbligatorio per le attività commerciali esistenti alla data dell’11/09/2010 (entrata in vigore del decreto) in uno dei seguenti casi:

  • sia stato rilasciato, o sia in corso di rilascio, il certificato di prevenzione incendi;
  • siano stati pianificati, o siano in corso, lavori di modifica, adeguamento, ristrutturazione o ampliamento.
  • siano oggetti di interventi di ristrutturazione comportanti la sostituzione o modifica di impianti o attrezzature di protezione attiva antincendio, la modifica parziale delle caratteristiche costruttive o del sistema di vie di uscita, o aumenti di volume, limitatamente agli impianti o alle parti di costruzione oggetto di modifica o di aumento di volume. In particolare, nel caso si realizzi un aumento di volumetria superiore al 50%, gli impianti di protezione attiva antincendio devono essere adeguati, per l’intera attività.

Le disposizioni contenute nel decreto si applicano alla progettazione, costruzione e esercizio delle attività commerciali all’ingrosso o al dettaglio, centri commerciali compresi, aventi superficie lorda, comprensiva di servizi, depositi e spazi comuni coperti, superiore a 400 mq, di nuova realizzazione, con lo scopo di raggiungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salvaguardia delle persone e alla tutela dei beni contro i rischi di incendio.

A tal fine dette attività commerciali dovranno essere realizzate e gestite, in modo da:

  • minimizzare le cause di incendio;
  • garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti;
  • limitare la produzione e la propagazione di un incendio all’interno dei locali;
  • limitare la propagazione di un incendio ad edifici o  locali contigui;
  • assicurare la possibilità che gli occupanti lascino  il  locale indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
  • garantire la possibilità per le squadre di soccorso di  operare in condizioni di sicurezza.

Per le attività esistenti, alla data di entrata in vigore del decreto, nelle quali sono previsti interventi comportanti la sostituzione o modifica di impianti o attrezzature di protezione attiva antincendio, la modifica parziale delle caratteristiche costruttive o del sistema di vie di uscita, o aumenti di volume, le disposizioni previste dalla regola tecnica allegata al decreto si applicano agli impianti o alle parti della costruzione oggetto degli interventi di modifica ovvero di aumenti di volume.

Se l’aumento di volume e’ superiore al 50% della volumetria esistente, fermo restando gli adeguamenti sopra prescritti, gli impianti di protezione attiva antincendio devono essere adeguati, per l’intera attività, alle disposizioni stabilite per le nuove attività.

I progetti presentati ai competenti comandi provinciali, in data precedente alla entrata in vigore del decreto, per l’acquisizione del parere di conformità, ai sensi  dell’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, al fine della apertura di nuove attività commerciali, sono esaminati dai comandi medesimi facendo riferimento alla previgente normativa di prevenzione incendi.

Resta  ferma la possibilità, per le attività esistenti, di avvalersi, su  base volontaria, della regola tecnica allegata al decreto.

Si ricorda che possono essere impiegati nel campo di applicazione del presente decreto i prodotti regolamentati dalle disposizioni comunitarie applicabili ed a queste conformi.

2. Gli estintori portatili, gli estintori carrellati, i liquidi schiumogeni, i prodotti per i quali è richiesto il requisito di reazione al fuoco diversi da quelli di cui al comma precedente, gli elementi di chiusura per i quali è richiesto il requisito di resistenza al fuoco, disciplinati in Italia da apposite disposizioni nazionali, già sottoposte con esito positivo alla procedura di informazione di cui alla direttiva 98/34/CE, come modificata dalla direttiva 98/48/CE, che prevedono apposita omologazione per la commercializzazione sul territorio italiano e, a tale fine, il mutuo riconoscimento, sono impiegabili nel campo di applicazione del presente decreto se conformi alle suddette disposizioni.

Per i centri commerciali aventi le caratteristiche descritte precedentemente e nei quali coesistono più esercizi commerciali, il certificato di prevenzione incendi ricomprende anche le parti comuni a servizio degli stessi esercizi commerciali.

Scarica il testo completo norma tecnica (230 KB)

Per informazioni è possibile contattare il dott. Angelo Bongio, Ufficio Categorie(ua.organizzazione@artigiani.sondrio.it tel. 0342.514343).

Comments

Leave a Reply






  • Tesseramento 2017

  • Bandi e contributi aperti



  • Convenzioni e consulenze






  • Video






Confartigianato Confartigianato Lombardia Provincia di Sondrio Regione Lombardia Valtellina PFPValtellina
Unione Artigiani della Provincia di Sondrio - Confartigianato Imprese Sondrio Largo dell’artigianato, 1 23100 Sondrio - Telefono 0342.514343 Fax 0342/514316 - Codice fiscale 80003370147 Partita Iva 00582080149