Qualificazione per operatori sui gas serra -fluorurati-, Confartigianato scrive ai Ministeri interessati

Confartigianato sta ricevendo in questi giorni dalle associazioni territoriali una serie di quesiti in merito agli obblighi a carico alle imprese di autoriparazione ed agli installatori d’impianti che devono ottenere l’abilitazione all’utilizzo dei gas fluorurati.

Gli uffici nazionali hanno da prima incontrato i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e quindi hanno inviato ai Ministri dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico, degli Affari Europei e della Pubblica Amministrazione alcune note sottolineando le problematiche contenute nel regolamento. E’ stata richiamata la necessità che le disposizioni in materia vengano riviste e rese proporzionali da un lato ai rischi effettivi di danno ambientale e dall’altro alla dimensione d’impresa. Su questo tema, Confartigianato si è recentemente confrontata anche con la Commissione Europea ed ha sollecitato un intervento di semplificazione regolamentare.

Renato Vergottini

Le imprese artigiane che si limitano, infatti, ad installare o a ricaricare apparecchiature a ciclo chiuso, senza gestione, recupero o stoccaggio dei gas non possono essere sottoposte allo stesso complesso regime pensato per specialisti del recupero dei gas.

A seguito di un recentissimo incontro con la Direzione Generale del Ministero dell’Ambiente sono stati elaborati due dossier tecnici con cui si argomentano le ragioni della richiesta di esclusione degli autoriparatori e degli installatori e manutentori di impianti. Confartigianato Imprese ha comunque ribadito la necessità che il Registro delle persone e delle imprese previsto dal decreto prenda avvio non prima che vengano definite le fattispecie escluse e che vengano abrogati i 60 giorni di tempo dall’avvio del Registro, termine entro cui imprese e persone debbono iscriversi al medesimo.

“L’evoluzione della questione – sottolinea Renato Vergottini presidente provinciale dei Metalmeccanici e Installatori d’impianti e membro dell’Unione Regionale Bruciatoristi – è monitorata da Confartigianato ai diversi livelli e quando i Ministeri competenti avranno fornito garanzie sufficienti sui nodi ancora aperti saranno promossi i corsi di formazione anche a livello locale. Per questi ultimi infatti sono in via di definizione degli accordi a livello regionale per poterli offrire sui diversi territori a condizioni di favore”.

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