Alimentari,Regolamento UE 1169/11: evitare sanzioni conoscendo le norme

Reg UE 1169/11 -Informazioni sugli alimenti ai consumatori, tutto ciò che c’è da sapere spiegato dall’Avvocato Dario Dongo.

Il Regolamento UE 1169/11 al centro del seminario  ‘1169 pene – notizie su cibi, controlli e sanzioni‘ dedicato alla fornitura di informazioni  sugli alimenti ai consumatori .

Un momento formativo indispensabile  alla luce delle novità poste in essere dal D. Lgs 231/2017 recentemente entrato in vigore.

Relatore d’eccezione Dario Dongo, già responsabile  delle politiche europee e regolative in Federalimentari,   co-fondatore de Il fatto alimentare e fondatore di Great Italian Food Trade, il primo ed unico portale in 8 lingue dedicato alla cultura alimentare italiana e allo sviluppo sostenibile.

Il primo argomento trattato è stato l’inserimento in etichetta dello stabilimento di produzione. L’obbligo è scattato per le aziende italiane il 5 aprile scorso secondo il  decreto 145/2017 . Un decreto molto dibattuto che l’avvocato Dario Dongo ritiene illegittimo e causa di ingenti danni economici per le aziende.

A seguire sono stati affrontati uno per uno tutti gli articoli del Regolamento UE 1169/11 che riguardano le aziende presenti . A cominciare, ovviamente, dalle informazioni obbligatorie in etichetta.

Denominazione alimento

Lista ingredienti,

QUID,

Data scadenza o TMC o data di scadenza,  

Condizioni particolari di conservazione

Nome o ragione sociale e indirizzo dell’Operatore Responsabile

Paese d’origine o luogo di provenienza (ove necessario)

 Istruzioni per l’uso (ove necessario)

Titolo alcolometrico

Dichiarazione nutrizionale

Grande attenzione è stata posta a deroghe e specificità previste dal Regolamento UE 1169/11 e dal decreto 231/17 per le microimprese, ovvero aziende con un fatturato inferiore ai 2 milioni di euro e meno di 10 addetti.

Non meno interessante il focus sulla vendita on-line di prodotti alimentari. Se l’uso delle piattaforme di e-commerce è sempre più frequente  e presenta delle specificità,  anche la vendita di  alimenti tramite questi canali deve rispettare scrupolosamente il Regolamento UE 1169/11.

Dario  Dongo ha spiegato come la più grossa piattaforma di e-commerce al mondo sia lungi, a suo dire, dal rispettare le regole imposte dalla normativa Europea. Per questo motivo Great Italian Food Trade si è già rivolta all’Antitrust per il ripristino della legalità nei servizi di compravendita dei prodotti alimentari tramite e-commerce da parte di  Amazon.

Brevi accenni sono stati fatti, infine, al tema dell’origine dell’ingrediente primario in etichetta.   Già a gennaio  Confartigianato Imprese Sondrio è intervenuta sul tema  a tutela degli interessi di aziende e consumatori, coinvolgendo Confartigianato Alimentazione nell’invio di una proposta di modifica della bozza di regolamento.

Per approfondimenti sul Regolamento UE 1169/11 si rimanda all’ e-book gratuito 1169 Pene- notizie su cibi, controlli e sanzioni recentemente pubblicato. 

Per richiedere il materiale presentato dal docente durante le 5 ore di seminario tenute a Sondrio è possibile rivolgersi all’Ufficio Categorie e Mercato, referente dottor Pietro Della Ferrera (pietro.dellaferrera@artigiani.sondrio.it)

 

 

 

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