Regione Lombardia: varata la task force “zero burocrazia”

Varata la Task force di Regione Lombardia per promuovere la sburocratizzazione e la semplificazione amministrativa con l’operazione “zero burocrazia”
Il 21 aprile il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha avviato i lavori della “Task force zero burocrazia”, con l’obiettivo di intensificare il lavoro svolto finora per semplificare e ridurre al minimo la burocrazia per imprese e cittadini. I dati indicano che l’incidenza degli oneri burocratici sul Pil europeo è pari a circa il 3,5%, mentre in Italia è pari al 4,6%, corrispondenti a 61 miliardi di euro in valore assoluto.

La “Task force zero burocrazia” risponderà direttamente allo stesso Formigoni e lavorerà per esaminare e ridisegnare tutte le procedure amministrative. Semplificare significa spingere l’economia verso la crescita e il risparmio di risorse. “Ridurre gli oneri amministrativi del 25% – ha detto Formigoni – potrebbe portare a un aumento del Pil europeo dell’1,5%, in conseguenza dell’aumentata produttività e dell’efficienza complessiva del sistema produttivo”.

Nella “Task Force Zero Burocrazia” siederanno i rappresentanti di vertice del mondo economico e istituzionale lombardo: insieme ai dirigenti regionali, le organizzazioni dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, dei servizi, i sindacati, le cooperative, l’Abi, l’Anci, l’Upl, l’Uncem, le Camere di Commercio e Unioncamere. In tutto una trentina di esponenti di vertice di queste organizzazione, oltre ad alcuni direttori apicali della Regione, presieduti dallo stesso Formigoni.

Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato Lombardia nel suo intervento ha evidenziato che “Rendere semplice fare impresa è per l’artigianato e le MPI un must, significa infatti contenere tempo e costi liberando risorse e favorire produttività, innovazione e occupazione. Le imprese lombarde hanno bisogno di recuperare competitività nei mercati interni ed internazionali e per sostenere questa necessità servono riforme sostanziali che riducano burocrazia e costi. Una politica di semplificazione favorisce la competitività, riducendo i gap che le nostre imprese subiscono nei confronti dei competitor esteri, e può produrre un risparmio di risorse pubbliche, riducendo le inefficienze”.

Giorgio Merletti

Il Presidente Merletti ha ricordato che ci sono aspetti che coinvolgono i vari livelli della Pubblica Amministrazione locale, regionale e nazionali; si potrebbe andare dagli adempimenti sulla tracciabilità dello smaltimento rifiuti (SISTRI), alla E-governance per gli appalti fino allo Sportello Unico o realizzare finalmente il sogno di poter fare nascere alla unica impresa in un giorno. Fare semplificazione vuol dire favorire dei processi che hanno bisogno di coinvolgimento del partenariato e essere inserite in un processo di sussidiarietà permanente. L’affiancamento alle imprese di minori dimensioni è parte di questo processo di “rendere tutto più semplice”, perché semplificazione e sburocratizzazione spesso non si trasferiscono immediatamente in qualcosa di recepito positivamente e quindi questa percezione deve permeare e quindi deve essere alimentata (l’Agenzia delle imprese). Le misure già adottate dalla Regione e determinate con l’apporto delle Organizzazioni possono essere infatti ulteriormente migliorate, attribuendo specifiche funzioni di accertamento e verifica anche a enti privati a cui sia ufficialmente affidato servizio pubblico.

“Sburocratizzazione e semplificazione – ha ribadito Merletti – significano trasparenza, efficienza, maggiore interessamento e partecipazione da parte dei cittadini e delle imprese. Significano procedure più semplici ed omogenee, che prevedano tempi più brevi; meno leggi, più chiare, di immediata comprensione e vicine alle reali esigenze dei cittadini e delle imprese; informatizzazione, trasparenza, semplificazione del linguaggio, riduzione delle commissioni (tasse), circolarità anagrafica per evitare che vengano chiesti dati già in possesso della pubblica amministrazione e velocizzazione dei pagamenti, giustizia più rapida. Tutto questo ci porta a dire che si va verso il recepimento dei principi dello Small Business Act, nel quale la semplificazione rappresenta uno dei dieci punti fondamentali”.

A conclusione dell’incontro tutti gli esponenti della task force hanno condiviso la necessità di procedere all’elaborazione di proposte dettagliate, anche costituendo una segreteria tecnica permanente.

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