Ritardi di pagamento, Confartigianato: ‘L’Italia recepisca subito direttiva UE’

Confartigianato: “I ritardi di pagamento costano 337 milioni alle imprese artigiane delle costruzioni”

La PA paga in 186 giorni contro i 63 giorni della media Ue

“Quello dei ritardi di pagamento è tra i problemi più gravi per le imprese del settore costruzioni che oggi sono scese in piazza per sollecitare interventi contro la crisi. Una risposta a questa emergenza può venire da un rapido recepimento della direttiva europea sui ritardi nei pagamenti alle aziende”.
Il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini, nell’esprimere il sostegno alle richieste delle imprese edili, fa rilevare che, secondo rilevazioni dell’Osservatorio ISPO-Confartigianato, da gennaio 2009 a maggio 2010 le imprese artigiane delle costruzioni hanno registrato una forte crescita dei tempi medi di pagamento da parte dei clienti, che passano da 52 giorni a  90 giorni con un aumento di 38 giorni.

Giorgio Guerrini

Il peggioramento dei ritardi dei pagamenti determina un costo, in termini di maggiori oneri finanziari per la filiera dell’artigianato delle costruzioni, stimabile in 337 milioni di euro. L’aumento dei tempi di pagamento nelle costruzioni è peggiore di quello registrato nel settore manifatturiero (+ 24 giorni) e nel settore dei servizi (+ 16 giorni).
Ancora più grave la situazione delle imprese edili che lavorano per la Pubblica Amministrazione: tra il 2009 e il 2010 in Italia i tempi di pagamento si sono allungati mentre in Europa sono diminuiti. Quest’anno, infatti, i tempi medi di pagamento della Pubblica Amministrazione italiana nei confronti delle imprese sono aumentati di 58 giorni, arrivando a 186 giorni, contro i 63 della media UE.

“Per combattere il grave malcostume dei ritardi di pagamento di cui l’Italia ha il record negativo nell’Ue e che colpisce soprattutto i piccoli imprenditori, in alcuni casi costringendoli a chiudere l’azienda – sottolinea Guerrini –  è fondamentale che il nostro Paese recepisca subito la direttiva europea. Confartigianato da tempo sollecita regole più stringenti e non eludibili per far rispettare i tempi di pagamento nelle transazioni tra privati e pubblica amministrazione, maggiori deterrenti contro i ritardi nelle transazioni tra privati e regole di garanzia e trasparenza nei pagamenti a favore dei subfornitori”.

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