Servizio di mediazione Camera di Commercio di Sondrio:rapidità, semplicità e costi contenuti


20 giugno 2011

Nei primi 2 mesi accolte 35 domande da cittadini e imprese

Trascorsi due mesi dall’avvio del servizio di mediazione che la Camera di Commercio di Sondrio offre a imprese, associazioni e semplici cittadini presso la sede di via Piazzi, a Sondrio, si è svolta mercoledì scorso la prima riunione con i rappresentanti degli Ordini professionali di avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili, ingegneri, architetti e consulenti del lavoro che hanno sottoscritto l’apposito protocollo sulla mediazione con l’Ente camerale. L’incontro, presieduto dal segretario generale Marco Bonat, nelle vesti di responsabile del servizio di mediazione, è stata l’occasione per una prima valutazione dell’attività svolta.

“Il bilancio è positivo, commenta il segretario generale Marco Bonat. Questi due mesi ci sono serviti anche per mettere alla prova la macchina organizzativa, grazie alla fondamentale collaborazione degli Ordini professionali che hanno creduto nella collaborazione con la Camera di Commercio. Abbiamo approntato due sale di mediazione, riservate e completamente attrezzate, con telefono, personal computer e rete internet. Abbiamo un elenco di mediatori ben assortito, condizione che ci pone in grado di trattare con professionalità e competenza qualsiasi materia di mediazione. A costi contenuti ed in tempi rapidi”.

Il servizio di mediazione, ad oggi obbligatorio per legge per diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento danni da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo stampa, contratti assicurativi, bancari e finanziari, subfornitura e telefonia, offre la possibilità di raggiungere la composizione delle controversie civili e commerciali, tra due o più soggetti, tramite l’assistenza di un mediatore indipendente, imparziale e neutrale. La mediazione si caratterizza per la rapidità, la semplicità, la riservatezza e l’economicità, i costi sono contenuti e comunque predeterminati, secondo una tabella definita dal ministero della Giustizia scaricabile dal sito internet dell’Ente camerale nella speciale sezione dedicata alla mediazione (www.so.camcom.it ).

Dal 13 aprile ad oggi sono state presentate alla Camera di Commercio di Sondrio, che opera quale sede secondaria dell’organismo di mediazione dell’Ente camerale di Como

Marco Bonat

con il quale ha definito un’apposita convenzione, 35 domande, di cui 22 obbligatorie, che vertono cioè sulle materie per le quali la normativa impone il ricorso alla mediazione, 12 volontarie e una delegata dal giudice. Venticinque di queste prevedono l’assistenza o la rappresentanza di un legale, mentre il valore complessivo supera i 530 mila euro. Diverse le tipologie: dai diritti reali, ben 10, alla responsabilità medica, dalla telefonia alla locazione, dai contratti assicurativi e bancari alle successioni ereditarie fino al recupero crediti e alle liti di condominio. Le vertenze hanno comportato oltre 20 incontri alla presenza di uno dei mediatori iscritti nell’apposito elenco della Camera di Commercio di Sondrio, 38 in tutto, tra cui 14 avvocati e 11 commercialisti, tutti in possesso dei requisiti previsti dalla norma: laurea o iscrizione a un ordine o un collegio professionale, superamento di un apposito corso di formazione tenuto da un organismo iscritto nell’apposito elenco ministeriale.

Il decreto legislativo del 4 marzo 2010 sulla mediazione in materia civile e commerciale prevede, dal punto di vista del contenuto, due tipologie di mediazione finalizzata alla conciliazione: la prima, volta alla ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia; la seconda, volta alla formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa vertenza. Il procedimento di mediazione inizia con la presentazione di una domanda presso la segreteria dell’Organismo di mediazione, cioè la Camera di Commercio. Successivamente, la segreteria trasmette la richiesta all’altra parte che dovrà aderire e individua il mediatore all’interno dello speciale elenco. All’incontro devono presentarsi  personalmente i diretti interessati, che possono farsi assistere da un difensore, un rappresentante delle associazioni dei consumatori o di categoria, da un professionista o da un’altra persona di fiducia.

Il mediatore, se le parti concordemente glielo richiederanno, formulerà una proposta (l’altra opzione è che le parti giungano direttamente a un accordo): se viene accettata e si giunge alla composizione amichevole della controversia, il mediatore redige un verbale che, se omologato dal Tribunale, costituisce titolo esecutivo; in caso contrario, qualora il processo davanti al giudice si concluda con una sentenza che corrisponde alla proposta originaria del mediatore, le spese saranno a carico della parte che aveva a suo tempo rifiutato la soluzione conciliativa. In ogni caso, come previsto dalla legge, il procedimento si dovrà concludere entro 120 giorni.

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