Spese energetiche: rischio stangata

Occorre un sostegno concreto alle Imprese Artigiane locali. L’Unione lancia un appello alle Amministrazioni pubbliche

Nei giorni scorsi Confartigianato ha diffuso alcune preoccupanti previsioni sul 2018 sui rincari previsti sul versante della spesa energetica che graverà sui bilanci delle piccole imprese. Nel 2018 infatti la bolletta elettrica di queste ultime potrebbe aumentare fino a 1,2 miliardi di euro (su base nazionale) per effetto degli sgravi sugli oneri generali di sistema alle grandi industrie energivore previsti dalla Legge Europea varata a metà novembre dal Parlamento. L’allarme lanciato da Confartigianato a livello nazionale non può che suscitare nella nostra Provincia un effetto ancor più forte ed emblematico.

Le nostre valli infatti, ed è cosa nota e risaputa da tutti, forniscono, grazie alle centrali idroelettriche – energia ad una vastissima platea di consumatori (privati e business).

Confartigianato ha messo in luce con dati alla mano che il gritti_gionni_17_1costo delle agevolazioni agli  energivori sarà finanziato con aumenti a carico dei piccoli imprenditori. Il rischio è quello di una vera e propria stangata  che si aggiungerebbe ai maggiori costi che le piccole imprese che già pagano oggi a causa dell’assurda disparità di trattamento nella distribuzione degli oneri generali di sistema: consumano il 25% di energia e pagano il 35% degli oneri, per una cifra complessiva che nel 2016 è arrivata a 5,6 miliardi di euro”.

“Accanto alla preoccupazione per gli effetti di questi rincari sulle piccole imprese – ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Imprese Sondrio Gionni Gritti – a livello locale la nostra associazione si è già attivata con alcune proposte concrete. Diverse Amministrazioni comunali infatti hanno ricevuto dai nostri uffici la proposta di istituire dei bandi per l’assegnazione di contributi in conto esercizio alle imprese calcolati in percentuale sulle spese energetiche. L’idea è già stata avanzata ad alcuni Comuni individuandoli in via prioritaria fra quelli che sul proprio territorio hanno centrali idroelettriche; in Alta Valtellina alcune Amministrazioni si sono già attivate concretamente. E’ il caso del Comune di Valdidentro che proprio nel 2017 ha deliberato l’attivazione di un bando “Energia” grazie al quale le imprese artigiane potranno beneficiare di un contributo in conto esercizio e con la stessa attenzione si sta muovendo anche Valdisotto. L’azione dell’associazione naturalmente non si è limitata all’Alta Valtellina ma diverse altre Amministrazioni comunali nel resto della Provincia hanno ricevuto la proposta. L’auspicio è che le stesse siano seriamente intenzionate ad affrontare un tema concreto e strategico per molte piccole imprese specie nel settore manifatturiero e noi come associazione incalzeremo i Sindaci e le Giunte affinché comprendano il significato e la portata delle nostre richieste”.

L’appello è alle Amministrazioni Comunali che hanno la possibilità di dimostrare con fatti concreti la propria volontà di sostenere il tessuto delle piccole imprese così diffuse sul territorio. Un piccolo “esercito” silenzioso e laborioso che non chiede aiuti o sovvenzioni ma solo il riconoscimento di un gap competitivo. Questo appello vale più in generale anche per altre realtà del mondo amministrativo e politico (Provincia e Consorzio BIM) e la proposta vale per tutte le 4400 imprese artigiane presenti nei 77 Comuni della nostra provincia.  

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